PALERMO – C'è un luogo, nel cuore novecentesco della città, che sembra sospeso nel tempo dal 1938. È Casa Savona, la dimora di via Genova che da oggi, per la prima volta, apre le sue porte al pubblico. Un evento reso possibile dall'azione della Soprintendenza dei Beni culturali e dalla quinta edizione del "Genio di Palermo", la manifestazione organizzata da Le Vie dei Tesori. L'apertura, limitata a oggi e domani (sabato 18 aprile, dalle 9.30 alle 12.30), rappresenta l'anteprima di un progetto più ambizioso: trasformare l'abitazione in una casa-museo permanentemente accessibile.
La storia di questa riapertura è anche una vicenda amministrativa esemplare. Nel 2023, la Regione Siciliana ha dichiarato la dimora di interesse storico e culturale, esercitando il diritto di prelazione per acquistarla a poco più di 600 mila euro. Un investimento che ha sottratto alla dispersione uno degli esempi più alti e integri dello stile Art Déco a Palermo. «Si conferma il grande impegno del governo Schifani nella salvaguardia e fruibilità dei beni culturali», ha dichiarato l'assessore Francesco Paolo Scarpinato. «L'intervento di recupero da un milione di euro trasformerà Casa Savona nel cuore di un itinerario dell'Art Déco a Palermo».
Attraversare la soglia dell'abitazione significa fare un salto indietro di quasi novant'anni. La casa fu realizzata su incarico dell'imprenditore tessile Ignazio Savona all'interno di un palazzo umbertino del 1920. A firmare il progetto fu Gino Morici, artista eclettico e visionario, capace di disegnare ogni singolo dettaglio: mobili, lampade, pavimenti in marmo, decorazioni di pareti e soffitti. Accanto a lui, studi recenti hanno restituito il ruolo dell'ingegnere Giuseppe Arici, cui si devono la distribuzione degli spazi e alcuni arredi tecnici. Insieme, i due hanno creato una scenografia immersiva dove ogni elemento concorre a raccontare un'idea moderna e sorprendente dell'abitare.
Basti guardare il camino, pensato come un piccolo palcoscenico, o l'uso sapiente di legni pregiati e dettagli in metallo. «È un'opera d'arte studiata nei suoi dettagli e nelle sue soluzioni per la famiglia Savona», spiega la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano. «Dichiararla di interesse culturale ha permesso di salvarla e acquisirla al patrimonio di tutti».
L'apertura di questi due giorni è solo un assaggio. L'assessorato prevede di riaprire Casa Savona anche per alcune settimane nel mese di maggio, in attesa del più ampio progetto di recupero da un milione di euro che la trasformerà in un polo permanente dell'Art Déco. Un'occasione per riscoprire un pezzo di storia palermitana fatto di eleganza, cura maniacale e una visione d'insieme che oggi appare sorprendentemente contemporanea. Perché, come spesso accade con le case d'artista, non sono solo gli oggetti a parlare, ma il modo in cui vengono abitati. E qui, ogni angolo racconta ancora la passione di chi lo ha pensato.




