POTENZA – Un obiettivo ambizioso ma concreto: raggiungere per tutte le platee del comparto forestale le 150 giornate lavorative annuali, ottimizzando i servizi sul territorio compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. È questa la proposta al centro del tavolo tecnico convocato dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, con i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil – Fernando Mega, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli – e i rappresentanti delle categorie Flai, Fai e Uila, rispettivamente Vincenzo Pellegrino, Raffaele Apetino e Gerardo Nardiello.
L’incontro, che ha visto la partecipazione dello staff tecnico del presidente e del presidente del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio, ha rappresentato un momento cruciale per il rilancio di un settore strategico per il territorio lucano. Musacchio ha sottolineato come qualunque accordo debba essere finalizzato non solo a migliorare il sistema forestazione in sé, ma anche a contemplare ipotesi progettuali mirate alla gestione del rischio idrogeologico e alla manutenzione delle aree a rischio incendi. L’attuazione di tali progetti, ha spiegato, consentirebbe un più efficiente impiego delle maestranze, trasformando le giornate di lavoro in servizi concreti per la collettività.
Durante il confronto sono state esaminate diverse ipotesi relative all’incremento delle giornate lavorative per tutti i lavoratori del comparto. Ogni scenario è stato valutato attentamente per verificarne l’impatto economico-finanziario, in un equilibrio delicato tra esigenze occupazionali e sostenibilità di bilancio. L’obiettivo delle 150 giornate rappresenta un traguardo significativo, considerando le difficoltà che storicamente caratterizzano un settore legato a finanziamenti spesso discontinui e a una domanda di servizi stagionale.
L’esito della riunione sarà ora sottoposto all’attenzione del presidente Bardi e della Giunta regionale, a cui spettano le valutazioni finali e le decisioni. Nessuna scelta è stata ancora formalizzata, ma il clima emerso dal tavolo è stato costruttivo, con tutte le parti consapevoli della necessità di offrire risposte concrete a un comparto che in Basilicata dà lavoro a migliaia di persone, molte delle quali in aree interne e montane dove l’occupazione alternativa è scarsa.
Le parti hanno infine convenuto di riunirsi a stretto giro per affrontare nel dettaglio anche il tema del turnover, altra questione cruciale per il ricambio generazionale e la tenuta occupazionale del settore. Un segnale che il dialogo è destinato a proseguire, con l’obiettivo di costruire un sistema forestale più stabile, efficiente e capace di rispondere alle sfide della tutela del territorio.




