Bolzano – La Giunta regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha ufficializzato il finanziamento ordinario per l'esercizio 2026 a favore della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, stanziando una somma complessiva di 4.750.000 euro. Un provvedimento che, come sottolineato dal presidente Arno Kompatscher, va ben oltre il mero atto amministrativo: è il riconoscimento formale del valore di un'istituzione capace di trasformare l'identità locale in un marchio di qualità riconosciuto a livello globale.
"La Fondazione Haydn rappresenta un vanto nel panorama culturale della regione e un'ambasciatrice di prim'ordine – ha dichiarato Kompatscher – capace di esportare il nostro modello di eccellenza e la nostra identità in tutto il mondo". Parole che trovano fondamento nei fatti: l'Orchestra Haydn calca regolarmente i palcoscenici più prestigiosi, dal Musikverein di Vienna alle tournée in Giappone, collaborando con direttori e solisti di fama internazionale come Ottavio Dantone, Thomas Dausgaard e Kent Nagano.
Non solo prestigio internazionale, però. La Fondazione si conferma anche una risorsa preziosa per il territorio, un'officina culturale che genera valore sociale offrendo ai cittadini della Regione un palinsesto di altissima qualità. Il presidente è chiaro: "Garantire solidità finanziaria a questa realtà significa investire in un valore artistico che arricchisce il territorio e ispira le generazioni future attraverso la bellezza della musica. Il sostegno della Regione non è solo un contributo alla gestione, ma un investimento sulla nostra capacità di esportare eccellenza".
Numeri alla mano, il piano strategico per il 2026 si annuncia ambizioso. Sono circa 200 le attività programmate tra concerti, opere ed eventi di divulgazione, che si svolgeranno non solo in Italia ma anche sui mercati internazionali. Tre le direttrici principali: accessibilità e inclusione, con iniziative mirate a coinvolgere nuove generazioni e fasce di popolazione diverse per provenienza e genere; sostenibilità e innovazione, attraverso l'integrazione di temi contemporanei come la crisi climatica e la sostenibilità sociale all'interno delle produzioni artistiche; e infine la capillarità d'azione, per portare la musica di qualità in ogni angolo del territorio regionale e oltre.
La Fondazione Haydn si conferma così una delle realtà culturali italiane più dinamiche e proiettate verso l'esterno. Nata per valorizzare il patrimonio musicale del territorio, ha saputo negli anni costruire ponti con le più importanti istituzioni concertistiche mondiali, diventando un caso virtuoso di come la cultura possa essere al contempo radicamento e apertura. Il finanziamento regionale, pari a quasi 5 milioni di euro, rappresenta la linfa vitale che permette a questa macchina artistica e organizzativa di funzionare ai massimi livelli.
"La Regione ribadisce il ruolo della Fondazione Haydn come asset strategico – ha concluso Kompatscher – non solo un ente di produzione musicale, ma un motore di sviluppo culturale capace di dialogare con il mondo e di restituire valore sociale ed economico al proprio territorio". In un'epoca in cui la cultura è spesso chiamata a giustificare la propria esistenza in termini di ritorno economico, il messaggio che arriva da Bolzano è diverso: investire in bellezza e qualità significa costruire futuro, identità e orgoglio di appartenenza. Con le note dell'Orchestra Haydn che continuano a risuonare, dentro e fuori i confini nazionali.




