News - 20 aprile 2026, 09:07

Geometri e scuole CAT, firmato un protocollo per formare i tecnici del futuro

Accordo triennale tra CNGeGL e Rete Nazionale degli Istituti a indirizzo CAT: cinque linee d'azione per aggiornare i programmi, potenziare l'alternanza scuola-lavoro e colmare il divario tra competenze insegnate e mestieri richiesti. Dal BIM ai droni, passando per l'efficienza energetica: la professione cambia, la scuola accelera.

Geometri e scuole CAT, firmato un protocollo per formare i tecnici del futuro

Roma – Il mondo delle costruzioni cambia a velocità doppia rispetto ai banchi di scuola. Digitalizzazione, transizione ecologica, nuove norme sulla sicurezza: il divario tra ciò che si impara e ciò che serve è un problema antico, ma mai così urgente. Per provare a colmarlo, il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) e la Rete Nazionale degli Istituti Tecnici Tecnologici a indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) hanno firmato un protocollo d'intesa della durata di tre anni. L'obiettivo è uno solo: allineare la formazione tecnica alle reali esigenze del mercato del lavoro.

L'accordo è stato siglato a Roma il 17 marzo 2026 dal presidente del CNGeGL Paolo Biscaro e dalla dirigente scolastica dell'Istituto capofila "Leopoldo Pirelli" di Roma, Cinzia Di Palo, alla presenza del presidente di Cassa Geometri Diego Buono. Nessun obbligo economico tra le parti, ma un impegno concreto a lavorare insieme su cinque fronti prioritari.

La prima linea d'azione riguarda l'orientamento in entrata. Servono campagne di comunicazione rivolte agli studenti delle scuole medie per far conoscere le opportunità di una professione – quella del geometra – che sta vivendo una profonda trasformazione. Non più solo tavole da disegno e livelle, ma competenze digitali avanzate.

Il secondo punto è il cuore dell'intesa: l'innovazione didattica. I programmi scolastici verranno integrati con moduli specialistici su tecnologie ormai centrali nel settore: dal BIM (Building Information Modeling) al rilievo fotogrammetrico con droni, dall'efficienza energetica alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Temi che ridefiniscono il profilo del geometra contemporaneo e che finora, troppo spesso, sono rimasti ai margini dei percorsi curriculari.

Il terzo asse punta a rafforzare i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO). Gli studenti potranno essere accolti negli studi professionali dei geometri iscritti agli Albi provinciali, un'esperienza sul campo che mancava proprio dove la teoria mostra i suoi limiti più evidenti.

Il quarto intervento riguarda i docenti. Gli insegnanti degli istituti CAT potranno partecipare a seminari tecnici tenuti da professionisti del settore, aggiornandosi su normative e strumenti operativi. Un modo per evitare che siano proprio loro a restare indietro rispetto all'evoluzione della professione.

Il quinto e ultimo punto guarda all'orientamento in uscita. Attività laboratoriali e curriculari aiuteranno gli studenti a scegliere con maggiore consapevolezza il proprio futuro, inclusa la possibilità di ottenere crediti formativi universitari (CFU) per il percorso accademico della laurea triennale professionalizzante e abilitante nella classe LP-01.

Per garantire che l'accordo non resti solo un pezzo di carta, è stato istituito un Comitato paritetico di pilotaggio composto da rappresentanti di entrambe le parti. Sarà lui a pianificare le attività annuali, verificarne i risultati e, se necessario, correggere il tiro. Il protocollo ha durata triennale ed è rinnovabile per un uguale periodo.

«La firma di oggi non è un atto formale: è l'inizio di un lavoro comune», ha dichiarato Paolo Biscaro. «Vogliamo che gli studenti degli istituti CAT arrivino a esercitare la professione di geometra con competenze aggiornate e una visione chiara del loro futuro. I nostri iscritti sono pronti a fare la loro parte, nelle aule come negli studi professionali».

Per Cinzia Di Palo, dirigente dell'IIS "Leopoldo Pirelli", il valore dell'intesa è altrettanto chiaro: «La scuola tecnica ha bisogno di interlocutori autorevoli per restare al passo con un mondo del lavoro in rapida evoluzione. Questo protocollo ci consente di aggiornare la didattica con il contributo diretto dei geometri professionisti, offrendo ai nostri studenti una formazione che guarda già oltre il diploma».

L'accordo coinvolge i 110 Collegi provinciali dei geometri e la Rete nazionale degli istituti CAT, chiamati a sperimentare nuovi modelli didattici e a rilevare i fabbisogni strumentali dei laboratori. L'obiettivo, ambizioso ma necessario, è ridurre quel mismatch che da anni penalizza i giovani tecnici italiani: uscire dalla scuola con un diploma in mano, ma anche con gli strumenti giusti per costruirsi un futuro.

Redazione

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