Milano – Viviamo in un’epoca in cui l’immagine perfetta, accattivante e “belloccia” rischia di sostituirsi alla bellezza autentica. È da questa consapevolezza che prende il via la terza edizione del Festival della Mitologia, promossa dalla Fondazione Augusto Rancilio e diretta artisticamente da Massimiliano Finazzer Flory, attore, regista e raffinato uomo di cultura. L’appuntamento è per quattro domeniche mattina, a partire dal 19 aprile, in una cornice suggestiva che invita alla riflessione.
«Il Mito è guardare il mondo con altri occhi»: con questa dichiarazione d’intenti Finazzer Flory apre le danze di un cartellone che quest’anno sceglie di intrecciare due filoni apparentemente opposti ma strettamente legati. Da un lato, i grandi racconti fondativi della nostra cultura umanistica, quelli che da secoli plasmano l’identità occidentale. Dall’altro, i cosiddetti “falsi miti”: pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni che alimentano pseudo-conoscenze e, sempre più spesso, fake news.
Il filo rosso dell’edizione 2026 è l’educazione alla bellezza. Un tema nobile, ma insidioso. Come sottolinea il direttore artistico, «a volte questa ultima si confonde con l’immagine accattivante, perfettina, belloccia». Per questo il primo evento del festival si intitola emblematicamente “Contro Narciso”: un monito contro l’egoismo che assume le sembianze di un volto compiaciuto di sé, incapace di guardare l’altro.
Domani, Domenica 19 aprile alle ore 11.00, Finazzer Flory dialogherà con Francesca Nodari, filosofa morale, studiosa di Emmanuel Lévinas e collaboratrice della cattedra di Filosofia teoretica all’Università Milano-Bicocca. Nodari è anche direttore scientifico del Festival “Filosofi lungo l’Oglio”. Insieme, discuteranno del rischio narcisistico insito nella società contemporanea, dove l’apparire prevale sull’essere.
La mattinata avrà però una sfumatura particolare, malinconica e solenne. Era attesa come ospite d’onore per l’apertura del Festival la psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, scomparsa improvvisamente il 2 febbraio scorso. La sua assenza lascia un vuoto nel panorama culturale italiano, ma il Festival ha scelto di onorarla con un gesto intenso: verrà letta una sua poesia inedita, accompagnata dalla musica dal vivo al violino del giovane musicista Gianluigi Sartori. Un modo per trasformare l’assenza in presenza viva, attraverso le parole e le note.
Il Festival prosegue domenica 10 maggio, stesso orario (ore 11.00), con un secondo incontro dal titolo “Faccine e simboli”. Ospite d’eccezione sarà Elio Franzini, filosofo, ordinario di Estetica e Rettore emerito dell’Università degli Studi di Milano. Con lui si esplorerà il linguaggio delle immagini minime – le emoticon, i simboli digitali – e la loro capacità di raccontare o tradire il pensiero mitologico antico. Un viaggio dal volto di Narciso alle faccine che popolano i nostri smartphone, per capire se e come il mito sopravvive nell’era della comunicazione istantanea.
Il calendario prevede in tutto quattro appuntamenti (gli ultimi due saranno comunicati prossimamente), tutti accomunati da un approccio dialogico e interdisciplinare, dove la parola parlata si fonde con la musica e la lettura scenica.
Tutti gli incontri del Festival della Mitologia sono gratuiti e aperti al pubblico, ma con posti limitati. Si consiglia pertanto di arrivare con un certo anticipo. Al termine di ogni appuntamento, chi lo desidera potrà visitare gli spazi di Villa Rancilio (sede della Fondazione), previo acquisto del regolare biglietto d’ingresso.
Un’occasione rara per fermarsi, ascoltare e guardare il mondo – come insegna il mito – con altri occhi. Perché se Narciso annega nell’immagine di sé, il vero eroe è chi osa specchiarsi nell’altro.




