News - 16 aprile 2026, 09:04

Padel a scuola e impianti aperti al quartiere: a Sciacca nasce il modello “palestra per tutti”

All’istituto Amato Vetrano inaugurato un campo sportivo da 334 mila euro. L’assessore Turano: «La sfida è aprire le scuole alla città negli orari extrascolastici»

Padel a scuola e impianti aperti al quartiere: a Sciacca nasce il modello “palestra per tutti”

SCIACCA – Un nuovo campo sportivo che non resterà chiuso tra le mura dell’orario scolastico, ma diventerà un servizio per l’intera comunità. È quanto promette l’inaugurazione del moderno impianto di padel realizzato all’interno dell’istituto superiore “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca, in provincia di Agrigento. Un intervento da 334 mila euro, interamente finanziato dalla Regione Siciliana, che punta a trasformare le scuole da luoghi riservati solo agli studenti in presidi sociali aperti al territorio.

L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, presente alla cerimonia, ha sottolineato il duplice valore dell’opera. «Stiamo realizzando diversi interventi nelle scuole siciliane – ha dichiarato – e sono molto contento che l’istituto Vetrano si sia dotato di un impianto dedicato a una disciplina come il padel, che gode di grande appeal tra i giovani». Ma la vera novità, ha spiegato Turano, è un’altra: grazie a una convenzione stipulata tra la dirigente scolastica e Federtennis, il campo sarà fruibile dall’intera cittadinanza in orario extrascolastico attraverso un sistema di prenotazioni. «Se il nostro obiettivo è ammodernare le scuole – ha aggiunto l’assessore – la vera sfida è metterle al servizio della cittadinanza, aprendole al territorio».

L’impianto di padel si inserisce in un piano più ampio di riqualificazione dell’istituto Vetrano, che prevede anche lavori di ammodernamento di auditorium, mensa e biblioteca, attualmente in fase di realizzazione. Durante l’inaugurazione, Turano ha consegnato simbolicamente alcune racchette di padel a uno studente della scuola, a testimonianza del valore educativo e aggregativo dello sport.

I numeri dell’impegno regionale parlano chiaro. Ad oggi, la Sicilia ha finanziato 180 interventi di potenziamento degli ambienti scolastici – tra mense, palestre, auditorium e biblioteche – con 53 milioni di euro provenienti dal Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027. Un investimento che guarda sia alla qualità della didattica sia alla rigenerazione del legame tra scuola e comunità locale.

La giornata di Turano si è conclusa a Castellammare del Golfo, nel Trapanese, dove l’assessore ha consegnato simbolicamente le chiavi di un nuovo scuolabus al Comune. Il mezzo, acquistato grazie a un contributo regionale di 75 mila euro, fa parte di un programma più vasto: sono già 135 i nuovi scuolabus finanziati con 10 milioni di euro dalla Regione attraverso due avvisi pubblicati nel 2024 e nel 2025. I fondi sono destinati ai Comuni con meno di 15 mila abitanti. Nella sola provincia di Trapani, sono stati assegnati 13 veicoli.

L’apertura delle scuole al territorio e il potenziamento dei servizi di trasporto rappresentano due direttrici complementari della stessa strategia: rendere l’istruzione un fattore di coesione sociale, abbattendo le barriere fisiche e logistiche che spesso isolano le famiglie e i giovani, specialmente nei centri minori. Con il campo di padel di Sciacca, la Regione prova a segnare un punto anche sul piano dell’innovazione educativa, trasformando un semplice spazio sportivo in un laboratorio di cittadinanza attiva.

Redazione

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