News - 15 aprile 2026, 18:15

Calcio balilla paralimpico, Besozzo capitale dello sport inclusivo: Coppa Italia e raduno della nazionale

Dal 16 al 19 aprile il comune varesino ospita il ritiro degli azzurri guidati dal ct Braconi e la competizione nazionale. Il presidente Bonanno: "Dopo i titoli mondiali, lavoriamo per restare al vertice"

Calcio balilla paralimpico, Besozzo capitale dello sport inclusivo: Coppa Italia e raduno della nazionale

Besozzo (Varese) – Un piccolo comune lombardo si prepara a diventare per quattro giorni il centro nevralgico del calcio balilla paralimpico italiano. Besozzo, in provincia di Varese, ospiterà dal 16 al 19 aprile un doppio appuntamento di rilevanza nazionale: il ritiro della nazionale e la disputa della Coppa Italia, due eventi che porteranno nel paese decine di atleti provenienti da tutta la penisola.

L'iniziativa è organizzata dalla Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (FPICB) e rappresenta un'occasione preziosa per coniugare preparazione tecnica e competizione agonistica. Da un lato, gli azzurri si ritroveranno presso la sede federale di via Zangrilli per uno stage strategico in vista dei prossimi impegni internazionali. Dall'altro, la Coppa Italia decreterà le migliori squadre nazionali in una due giorni di gare aperte al pubblico.

Il raduno della selezione italiana, in programma dal 16 al 18 aprile, vedrà riuniti diciassette atleti convocati dal commissario tecnico Giovanni Braconi. Si tratta di un momento chiave per la preparazione tecnica e atletica, in continuità con i successi straordinari ottenuti nell'ultimo anno. Il presidente della FPICB, Francesco Bonanno, ricorda con orgoglio i risultati appena conquistati: "Lo scorso anno la nostra nazionale ha scritto una pagina storica della disciplina, vincendo in tutte le specialità ai Campionati del Mondo di Saragozza, in Spagna, e aggiudicandosi anche la Coppa del Mondo per Nazioni. Traguardi straordinari che ci hanno fatto gioire".

Ora, spiega Bonanno, l'obiettivo è restare al vertice: "Occorre tanta determinazione e tanto allenamento. Per questo abbiamo deciso di organizzare questo incontro per preparare gli atleti e rafforzare il gruppo". I convocati per lo stage sono: Angelita Alves, Vito Loris Bonaldo, Maria Luigia Civili, Daniele Costantino, Paolo De Florio, Cristian Guizzardi, Efisio Tidu, Corrado Montecaggi, Francesco Perin, Daniele Riga, Giacomo Paolo Rossi, Roberto Silvestro, Domenico Smario, Alen Sonza, Francesco Valente, Francesco Vento e Gianluca Vuodo.

Parallelamente al raduno, Besozzo ospiterà la Coppa Italia, uno degli appuntamenti più attesi del calendario agonistico. La manifestazione si svolgerà il 18 e 19 aprile presso la palestra delle scuole medie di via degli Orti 5. La competizione è riservata ad atleti con disabilità motorie in carrozzina e ad atleti con disabilità intellettivo-relazionali, provenienti da diverse regioni italiane.

"Gli iscritti sono circa un centinaio – sottolinea Bonanno – un dato che testimonia il grande interesse degli atleti per questo evento sportivo. Per noi è già un risultato importante". Il numero delle adesioni conferma la crescita costante di una disciplina che, come evidenzia il presidente, "sa coniugare sport agonistico, inclusione sociale e accessibilità".

La concomitanza tra il ritiro della nazionale e la Coppa Italia non è casuale: permette di ottimizzare la logistica, favorire la partecipazione degli atleti provenienti da tutta Italia e dare ulteriore visibilità al movimento paralimpico sul territorio varesino e lombardo.

L'evento sarà aperto al pubblico e si articolerà in due giornate di gara. Sabato 18 aprile sono previsti gli accrediti e la cerimonia di apertura alle ore 14.00, con il via alle qualifiche dalle 14.30 fino alle 18.30. Domenica 19 aprile, a partire dalle 9.30, si disputeranno le fasi finali, mentre le premiazioni sono in calendario per le ore 13.00.

Un'occasione unica per assistere a una disciplina sportiva che unisce tecnica, passione e inclusione, e per sostenere atleti che rappresentano l'Italia ai massimi livelli mondiali. Besozzo, per quattro giorni, si trasformerà così in un piccolo villaggio paralimpico, pronto a fare il tifo per i propri campioni.

Redazione

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