News - 14 aprile 2026, 09:55

Vinitaly 2026, il Piemonte scommette sull’intelligenza dei mercati: nasce l’Osservatorio per l’export

L’assessore Bongioanni inaugura il rinnovato spazio al Padiglione 10 tra enoturismo, nuove rotte commerciali e il trofeo delle ATP Finals

Vinitaly 2026, il Piemonte scommette sull’intelligenza dei mercati: nasce l’Osservatorio per l’export

VERONA – Un nuovo strumento per navigare a vista in un mare tempestoso. È quanto ha presentato la Regione Piemonte nella giornata di apertura del Vinitaly 2026, domenica 12 aprile, tagliando il nastro del rinnovato spazio istituzionale nel Padiglione 10. In un contesto di tensioni geopolitiche e incertezze economiche, la risposta della regione delle 61 denominazioni non è la timidezza, ma la data intelligence: nasce ufficialmente l’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo.

Lo spazio, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura, si presenta con una veste grafica fresca e il marchio “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”. Non solo vino: 108 produttori e 4 Consorzi di tutela si alterneranno a degustazioni, ma l’area è pensata come un hub integrato che abbraccia anche le ATL del territorio (Agenzie Turistiche Locali) e l’agroalimentare. Tra le chicche esposte, spicca il “panettone sontuoso” al vino rosso e pera Madernassa, accanto al leggendario trofeo delle ATP Finals, a simboleggiare la forza attrattiva di un territorio che guarda ai grandi eventi.


Il pomeriggio dell’inaugurazione ha visto l’intervento del sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, e del presidente di Piemonte Land of Wine, Francesco Monchiero. Il cuore dell’evento è stata la presentazione della piattaforma studiata con la Fondazione Agrion: un vero e proprio “radar” per i produttori. «Il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione contingente», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e Turismo, Paolo Bongioanni. «Accanto al tradizionale mercato Usa, stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina. L’Osservatorio serve proprio a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi».

Il sottosegretario La Pietra ha aggiunto: «Oggi gli imprenditori hanno bisogno di certezze. Come ministero ci stiamo muovendo con Esteri e Made in Italy per dare supporto e sicurezza. Investire sul vino significa sostenere un’eccellenza e ridurre la dipendenza dalle fonti internazionali».


La prima giornata è stata ricca di simboli. È stato presentato il progetto “Sinfonia Barbera”, che mette in rete sei Comuni del Monferrato, e la futura enoteca “Divinorum” di Coldiretti a Torino. Il produttore Giovanni Negro (Cantine Angelo Negro di Monteu Roero) ha ritirato il Premio Angelo Betti, riconoscimento alla carriera.

Oggi, lunedì 13 aprile, il programma nello spazio Piemonte è fitto. Dopo la visita prevista del presidente della Regione Alberto Cirio, l’appuntamento clou sarà l’incontro tra l’assessore Bongioanni e il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen. In agenda anche la presentazione di “Vinum” ad Alba (la più grande enoteca all’aperto d’Italia, in programma il 25-26 aprile e 1-3 maggio) e il passaggio di consegne del titolo di “Vino dell’Anno”: l’Alta Langa Docg cede lo scettro all’Asti Docg per il 2026.

La giornata si concluderà in bellezza con un aperitivo e Dj set alle 18:00, dove verrà svelato il nome del nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino, decretato da un contest social. «Sono quattro giorni con il sorriso», ha concluso Bongioanni. «Nel vino c’è il fulcro non solo della promozione agroalimentare, ma dell’intera italianità».

Redazione

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