News - 13 aprile 2026, 14:46

Archeologia subacquea, via al restauro dei relitti Marausa II e Gela II: “Così nasce la rete dei musei del mare”

Finanziati con oltre 850mila euro gli interventi sui due antichi scafi custoditi nei parchi di Marsala e Gela. L’assessore Scarpinato: “Un progetto senza precedenti nel Mediterraneo per valorizzare il patrimonio sommerso”.

Archeologia subacquea, via al restauro dei relitti Marausa II e Gela II: “Così nasce la rete dei musei del mare”

PALERMO – Un nuovo capitolo nella valorizzazione del patrimonio sommerso della Sicilia si apre oggi con la consegna ufficiale dei lavori di restauro e assemblaggio dei relitti Marausa II e Gela II. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del mare e affidato alla Cooperativa Archeologia, segna l’avvio della fase operativa che restituirà alla fruizione pubblica due importanti testimonianze della storia navale dell’Isola.

I due relitti, custoditi rispettivamente nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela, rappresentano un patrimonio di inestimabile valore scientifico. Il loro recupero e la loro valorizzazione rientrano in un disegno più ampio voluto dalla Regione Siciliana: la creazione di una rete museale tematica dedicata al mare e alle navi, capace di raccontare il millenario legame tra la Sicilia e le rotte del Mediterraneo.

“Con l’avvio dei lavori – ha dichiarato l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – compiamo un ulteriore, decisivo, passo nella realizzazione della rete dei musei del mare e delle navi della Regione Siciliana. Un progetto ambizioso e senza precedenti nel Mediterraneo, che mira a creare una rete museale tematica capace di raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il mare, trasformando il nostro patrimonio sommerso in un volano di sviluppo non soltanto sul piano culturale e scientifico, ma anche su quello turistico ed economico”.

L’appalto, del valore complessivo di 853.633,80 euro (comprensivi di lavori, manodopera e oneri per la sicurezza), prevede un cronoprogramma serrato. I cantieri partiranno domani, 10 aprile, e avranno una durata di 960 giorni, con conclusione prevista entro il 25 novembre 2028. “Si tratta di tempi estremamente rapidi – ha sottolineato Scarpinato – se si considera la complessità scientifica e tecnica. Questo risultato è frutto di una programmazione efficace e della forte sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e operatori del settore”.

Alla cerimonia di consegna dei lavori, svoltasi questa mattina, hanno preso parte il direttore dei lavori, Roberto La Rocca, la direttrice del Parco di Marsala, Anna Occhipinti, e il direttore del Parco di Gela nonché già Soprintendente del mare ad interim, Emanuele Turco. La loro presenza testimonia il coordinamento tra le diverse realtà coinvolte nel progetto, che punta a rafforzare l’offerta culturale e turistica della Sicilia e a consolidare il ruolo dell’Isola come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

L’intervento sui due relitti non si limita al mero restauro conservativo. L’assemblaggio e la successiva musealizzazione degli scafi permetteranno ai visitatori dei parchi archeologici di ammirare da vicino imbarcazioni antiche emerse dal mare, offrendo un viaggio indietro nel tempo attraverso le tecniche di costruzione navale e le rotte commerciali del passato. Con Marausa II e Gela II, la Sicilia getta le basi per un sistema museale diffuso che, dal Tirreno allo Ionio, racconti la civiltà del mare.

Redazione

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