News - 12 aprile 2026, 14:55

Vertenza PMC e Brose, trovato l’accordo a Roma: salvi tutti i posti di lavoro a Melfi

Nel progetto di C. Costruzioni un polo multifunzionale tra bitume, riciclo di Raee e pneumatici. L’assessore Cupparo: «Grazie a Stellantis, soluzione definitiva e non ammortizzatori»

Vertenza PMC e Brose, trovato l’accordo a Roma: salvi tutti i posti di lavoro a Melfi

Roma. La lunga vertenza degli stabilimenti PMC e Brose di San Nicola di Melfi si avvia verso una chiusura positiva. Oggi, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), è stato presentato un progetto industriale che prevede il recupero e il rilancio del sito produttivo dismesso con una novità centrale: a regime, saranno assorbite tutte le unità lavorative. A dare l’annuncio è l’assessore allo Sviluppo Economico della Basilicata, Francesco Cupparo, che esprime «soddisfazione per la realizzazione di un polo industriale multifunzionale, in grado di integrare produzione industriale, recupero e valorizzazione delle materie, e sviluppo occupazionale sul territorio».

Il progetto è stato illustrato dalla C. Costruzioni srl, impresa con sede a Potenza, e al tavolo romano hanno preso parte il direttore generale del Dipartimento Sviluppo Economico, Giuseppina Lo Vecchio, insieme a Maria Leone e al consigliere Michele Napoli. Presenti anche i sindacati e i rappresentanti di Stellantis, il cui ruolo viene definito dall’assessore come «determinante per la chiusura di questa vertenza».

Il piano industriale presentato alla riunione prevede la riconversione dell’area in un centro polifunzionale articolato su tre direttrici principali: un impianto per la produzione di bitume, una linea dedicata alla raccolta e lavorazione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e un’altra linea per il trattamento dei PFU (pneumatici fuori uso). L’intero progetto, che sarà illustrato nei dettagli a Regione e sindacati nelle prossime settimane, punta a coniugare industria e sostenibilità ambientale, restituendo una funzione produttiva a un sito che rischiava l’abbandono.

«È la testimonianza – ha dichiarato Cupparo – che abbiamo lavorato direttamente ai tavoli del Mimit e in Regione, ma anche con interlocuzioni dirette con Stellantis, che è stata determinante. A differenza di quanti dall’opposizione hanno scelto la strada della polemica fine a se stessa, noi abbiamo voluto tenacemente seguire il percorso della concertazione per dare, come siamo riusciti a fare, una soluzione definitiva e quindi un futuro ai lavoratori interessati, e non più ammortizzatori sociali».

L’assessore ha inoltre voluto ringraziare Stellantis «per la nuova fase produttiva avviata a Melfi», sottolineando la necessità di continuare l’attenzione verso l’indotto locale. L’auspicio, ha aggiunto, è «che una parte significativa delle forniture e delle lavorazioni collegate ai nuovi modelli venga destinata alle imprese dell’area di Melfi e della Basilicata, al fine di rafforzare la filiera territoriale e consolidare le ricadute occupazionali».

L’intesa siglata oggi rappresenta dunque un punto di arrivo dopo un lungo confronto che ha coinvolto istituzioni regionali, governo nazionale, azienda e parti sociali. E apre una prospettiva concreta per i lavoratori degli stabilimenti, che vedono così tramontare lo spettro della cassa integrazione a oltranza. Il vero banco di prova, ora, sarà la tempestiva realizzazione del progetto e la capacità del nuovo polo di integrarsi con le dinamiche industriali del territorio, in un momento di profonda trasformazione per l’intero comparto automotive della zona.

Redazione

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