La sostenibilità diventa sempre più centrale nel settore immobiliare globale. Secondo i dati di GRESB, nel 2025 il numero di asset valutati secondo criteri ESG ha superato quota 500.000, registrando una crescita del 140% rispetto all’anno precedente. Un incremento significativo che conferma come i fattori ambientali, sociali e di governance siano ormai una leva strategica nelle decisioni di investimento e sviluppo del real estate.
Questa evoluzione si inserisce in un contesto ancora critico. Il comparto delle costruzioni continua infatti a incidere in modo rilevante sull’ambiente: secondo UNEP, edifici e infrastrutture sono responsabili del 34% delle emissioni globali di CO₂ e del 32% dei consumi energetici. Dati che rendono urgente una trasformazione strutturale dell’intero settore.
A guidare questo cambiamento contribuisce anche la Tassonomia Europea, che introduce criteri chiari per definire cosa sia realmente sostenibile, orientando non solo le scelte progettuali ma anche i flussi finanziari. La crescente adozione di questo framework sta favorendo l’allocazione di capitali verso asset allineati agli obiettivi climatici dell’Unione Europea, rendendo la sostenibilità un elemento misurabile e comparabile lungo tutta la filiera.
In Italia, la transizione appare già avviata. Sempre secondo GRESB, l’impatto delle emissioni nel real estate potrebbe ridursi quasi della metà entro il 2050, passando da 26,63 a 13,46 kg/m². Un dato che evidenzia il potenziale del settore come motore di rigenerazione urbana e innovazione.
In questo scenario si inserisce il ruolo delle imprese B Corp, realtà che adottano standard elevati di responsabilità ambientale e sociale. Il movimento, che conta oltre 9.000 aziende nel mondo, promuove modelli di business orientati all’impatto positivo e alla creazione di valore nel lungo periodo.
Tra gli attori attivi in questo ambito c’è EETRA, società di consulenza specializzata in strategie ESG per il settore immobiliare e infrastrutturale. In occasione del B Corp Month, l’azienda ha organizzato a BASE Milano la prima edizione di “RE Impact”, evento dedicato alla rigenerazione sostenibile della filiera.
L’iniziativa ha riunito imprese, investitori e professionisti per discutere soluzioni concrete, dalla circolarità dei materiali alla logistica sostenibile, fino al ruolo della finanza nella trasformazione urbana. Dal confronto è emersa la necessità di un approccio integrato: la sostenibilità non può più essere affrontata in modo isolato, ma richiede collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
Come sottolineato da Carlo Rossini, il vero salto di qualità consiste nel rendere i criteri ESG operativi e misurabili lungo l’intera catena del valore, dalla progettazione alla realizzazione degli asset.
Il successo della prima edizione di RE Impact conferma l’interesse crescente verso questi temi e sancisce la nascita di un appuntamento destinato a consolidarsi nel tempo. L’obiettivo è chiaro: costruire un real estate capace di coniugare competitività, innovazione e impatto positivo, trasformando le città in ecosistemi più sostenibili e resilienti.




