News - 01 aprile 2026, 17:18

Messina, al via la costruzione dei 60 alloggi green a Fondo Basile: legno X-LAM e digitalizzazione per un nuovo modello di risanamento

Struttura commissariale e Invitalia puntano su innovazione, sostenibilità e sicurezza antisismica. Il cantiere entra nella fase centrale con il montaggio dei pannelli strutturali. Consegna prevista per febbraio 2027

Messina, al via la costruzione dei 60 alloggi green a Fondo Basile: legno X-LAM e digitalizzazione per un nuovo modello di risanamento

MESSINA – Un cantiere che guarda al futuro, dove il legno massiccio sostituisce i materiali tradizionali e la progettazione digitale accompagna ogni fase della costruzione. È quanto sta prendendo forma a Messina, nell’area di Fondo Basile/De Pasquale, dove la Struttura commissariale al risanamento – guidata dal presidente della Regione – e Invitalia hanno avviato la realizzazione di 60 alloggi green destinati a scrivere un nuovo capitolo nella storia del risanamento cittadino.

Il sopralluogo periodico effettuato nei giorni scorsi dai tecnici di Invitalia, soggetto attuatore della Struttura commissariale, ha confermato l’avvio della fase produttiva centrale del cantiere. Nelle prossime settimane prenderà forma la sagoma degli edifici, con il montaggio dei pannelli strutturali in X-LAM (legno massiccio a strati incrociati), una tecnologia innovativa sempre più diffusa nell’edilizia europea che unisce sostenibilità ambientale, efficienza energetica e sicurezza antisismica.

Per la prima volta, la Struttura commissariale – in collaborazione con Invitalia – realizza direttamente gli immobili, adottando una tecnologia ad alta sostenibilità ambientale e la più moderna metodologia di costruzione, il BIM (Building Information Modeling) . L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire alloggi integrati nel territorio e dotati dei migliori standard di sicurezza; dall’altro, creare un nuovo modello di risanamento che possa essere replicato in altre realtà.

“Questa operazione rappresenta un cambio di paradigma – spiegano i tecnici coinvolti –. Non si tratta solo di sostituire edifici fatiscenti con nuovi alloggi, ma di farlo con criteri di eccellenza tecnologica, ambientale e progettuale, mettendo al centro la qualità della vita dei futuri residenti e la sostenibilità dell’intervento nel lungo periodo”.

La tecnologia X-LAM è il cuore pulsante del progetto. I pannelli in legno massiccio a strati incrociati, che costituiranno l’ossatura degli edifici, garantiscono prestazioni eccezionali sotto molteplici aspetti: elevata resistenza statica e antisismica, eccellente isolamento termico e acustico, e una significativa riduzione dei tempi di costruzione rispetto alle tecniche tradizionali. Le fondazioni, realizzate in cemento armato, completano un sistema costruttivo che combina la solidità delle strutture tradizionali con la leggerezza e la sostenibilità del legno.

Accanto all’innovazione dei materiali, il cantiere di Fondo Basile introduce per la prima volta in questo contesto la metodologia BIM, che digitalizza l’intero ciclo di vita dell’opera pubblica: dalla progettazione alla realizzazione, fino alle future fasi di manutenzione. Un approccio che consente un controllo puntuale di tempi, costi e qualità, riducendo il margine di errore e ottimizzando le risorse.

I lavori procedono secondo il cronoprogramma stabilito, con l’obiettivo di consegnare gli alloggi entro febbraio 2027. Il recente sopralluogo ha visto la partecipazione dell’architetto Massimo Baragli, responsabile unico del procedimento (Rup) per Invitalia, del sub commissario al risanamento Santi Trovato, degli ingegneri Carmelo Ridolfo e Gaetano Arrigo della Struttura commissariale, del direttore dei lavori Calogero Baldo e dei rappresentanti delle imprese esecutrici Cosedil e Rubner Holzbau, quest’ultima specializzata nella costruzione in legno X-LAM.

La sinergia tra i diversi attori – Struttura commissariale, Invitalia, imprese e professionisti – ha permesso di mantenere il cantiere nei tempi previsti, nonostante la complessità tecnica dell’intervento. Un risultato che testimonia l’efficacia del modello organizzativo adottato, basato su un costante monitoraggio e su una stretta collaborazione tra pubblico e privato.

L’intervento di Fondo Basile/De Pasquale rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio quadro del risanamento di Messina, una città che da anni affronta le conseguenze del dissesto idrogeologico e del patrimonio edilizio degradato. La scelta di puntare su alloggi green, con tecnologie all’avanguardia e un approccio progettuale integrato, segna un’inversione di tendenza rispetto al passato: non più interventi emergenziali, ma una visione strategica che guarda alla qualità urbana, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza dei cittadini.

Con l’avvio del montaggio dei pannelli X-LAM, il cantiere entra ora nella sua fase più spettacolare e visibile. Nei prossimi mesi, sotto gli occhi della città, prenderanno forma gli edifici che accoglieranno decine di famiglie, restituendo dignità abitativa a un’area fino a poco tempo fa segnata dal degrado. Un segnale concreto che il risanamento può essere anche innovazione, sostenibilità e bellezza.

Redazione

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