CHIAROMONTE – Prendersi cura di chi cura. È questo il senso profondo della “Stanza Lilla”, il nuovo spazio inaugurato presso il Centro Regionale per la Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare “G. Gioia” di Chiaromonte. Un ambiente pensato non per i pazienti, ma per le loro famiglie, chiamate a sostenere un percorso terapeutico spesso lungo, faticoso e denso di difficoltà emotive.
A tagliare il nastro, l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, accanto ai rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza e del Rotary International – Distretto 2120 Puglia e Basilicata. L’opera è il risultato concreto del protocollo d’intesa firmato il 27 ottobre 2025, che ha sancito l’impegno comune a migliorare l’accoglienza all’interno di una struttura già riconosciuta come eccellenza nel panorama sanitario lucano.
La “Stanza Lilla” non è una semplice sala d’attesa. È stata progettata per offrire ai familiari dei pazienti ricoverati un luogo riservato, dignitoso e funzionale, dove poter ricevere informazioni, confrontarsi con gli operatori o semplicemente trovare un momento di silenzio in una fase della vita segnata dall’ansia e dall’incertezza. Un piccolo spazio fisico che rappresenta un grande cambiamento culturale: la consapevolezza che la guarigione passa anche attraverso il benessere di chi resta accanto.
I disturbi del comportamento alimentare – anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata – rappresentano una delle sfide più complesse per la sanità contemporanea. Sono patologie che colpiscono in modo sempre più precoce i giovani, con conseguenze che travalicano il piano fisico per intrecciarsi con fragilità psicologiche profonde e ricadute sociali pesanti. Affrontarle richiede modelli organizzativi integrati, in cui competenze cliniche, nutrizionali e psicologiche lavorino in sinergia.
Il Centro “G. Gioia” di Chiaromonte svolge proprio questa funzione. Presidio di riferimento non solo per la Basilicata ma anche per le regioni vicine, si distingue per la continuità assistenziale e per un approccio specialistico che ha saputo costruire nel tempo una solida reputazione. La Regione, d’altra parte, continua a investire su questa struttura, consapevole del suo ruolo strategico nel sistema sanitario regionale.
“I disturbi del comportamento alimentare sono un’emergenza sanitaria in costante crescita, soprattutto tra i più giovani – ha dichiarato l’assessore Latronico durante l’inaugurazione –. Affrontarli significa garantire un approccio multidisciplinare e continuo, ma anche sostenere le famiglie, che sono parte attiva del percorso di cura. In questo senso, l’attenzione agli spazi e all’accoglienza assume un valore strategico”.
Un concetto ribadito con forza anche nelle conclusioni: “Il nostro obiettivo è consolidare una rete di cura capace di rispondere in modo efficace a bisogni complessi, mettendo al centro la persona e il suo contesto relazionale. La collaborazione tra istituzioni e realtà associative, come in questo caso, consente di realizzare interventi concreti che migliorano la qualità dell’assistenza”.
L’inaugurazione della “Stanza Lilla” rappresenta dunque un tassello importante in un percorso più ampio di umanizzazione delle cure, un investimento che guarda oltre l’efficienza clinica per abbracciare la dimensione umana e relazionale della cura. Un segno tangibile che, in un’area interna come il Chiaromontese, la sanità può essere non solo d’eccellenza, ma anche profondamente accogliente.




