Dopo anni di attesa e criticità segnalate dai residenti, prende forma il progetto di messa in sicurezza del canale Passo di Rigano a Palermo. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha pubblicato nella giornata di oggi il bando di gara per i lavori di manutenzione e consolidamento degli argini, con un importo complessivo di 12,8 milioni di euro.
Le risorse, provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021/2027, consentiranno di intervenire su quello che, dopo il fiume Oreto, rappresenta il principale corso d’acqua a scorrere nel tessuto urbano del capoluogo. Le offerte per l’appalto dovranno essere presentate entro il prossimo 4 maggio, data che segna l’avvio operativo di un iter atteso da decenni per la sicurezza idraulica della zona.
Il canale Passo di Rigano attraversa vaste aree della città raccogliendo le acque di diversi affluenti, tra cui i canali Luparello, Celona, Borsellino e Mortillaro, per poi confluire in mare. Attualmente, lo stato degli alvei presenta numerose criticità dovute all’accumulo di detriti di varia natura e al progressivo cedimento degli argini, situazioni che hanno reso necessario un intervento strutturale imponente.
L’obiettivo del progetto, originariamente avviato da un preliminare curato dall’amministrazione comunale, è duplice: da un lato garantire la pubblica incolumità attraverso la messa in sicurezza delle sezioni idrauliche, dall’altro restituire decoro e funzionalità a porzioni di territorio spesso soggette a rischio di allagamenti.
Gli interventi previsti includono l’asportazione del materiale in eccesso accumulatosi nell’alveo, la ricostruzione delle sponde e delle spallette crollate o rovinate, e il rifacimento dei tratti in stato di degrado. Una delle misure tecniche più significative riguarda la realizzazione di un manufatto scolmatore lungo il canale Luparello, progettato per convogliare le acque in esubero verso un bacino di laminazione, riducendo così il carico idraulico durante le piogge intense. L’opera consentirà infine di assicurare il corretto recapito a mare delle acque piovane provenienti dalla rete fognaria cittadina.
«Nell’ottica della salvaguardia della pubblica incolumità e della difesa del suolo – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani – interveniamo con lavori di grande rilevanza che il capoluogo attendeva da decenni. Destiniamo investimenti ingenti per la mitigazione del rischio idrogeologico, nella consapevolezza che la prevenzione sia indispensabile anche per la riqualificazione di ampie porzioni di territorio».
L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nella strategia regionale di contrasto al dissesto idrogeologico, un fronte su cui la Sicilia, per conformità geologica e densità abitativa, è storicamente esposta a rischi significativi. La pubblicazione del bando segna il passaggio decisivo dalla pianificazione alla fase esecutiva per un’infrastruttura cruciale per la resilienza idraulica di Palermo.




