il ventottesimo regime: il superamento delle barriere nazionali
Il 18 marzo 2026, la Commissione Europea ha presentato ufficialmente la proposta legislativa "EU-Inc", concepita come la pietra angolare del cosiddetto "28esimo regime" societario europeo. Presentata inizialmente dalla presidente Ursula von der Leyen al World Economic Forum, l'iniziativa risponde all'allarme lanciato nel 2024 da Mario Draghi sulla frammentazione del mercato interno, fattore che penalizza la competitività dell'Unione rispetto a Stati Uniti e Cina. Il progetto punta a creare una "Silicon Valley europea" attraverso una forma giuridica standard e armonizzata che non sostituisce i 27 ordinamenti nazionali, ma si affianca ad essi come un'opzione facoltativa per i fondatori. La scelta dello strumento giuridico del regolamento garantisce un'applicazione diretta e uniforme in tutto il blocco, eliminando i ritardi legati al recepimento nazionale. Con un forte mandato politico dal Parlamento europeo, che ha approvato il piano con 492 voti favorevoli, l'EU-Inc mira a eliminare gli ostacoli strutturali che spingono le startup a cercare capitali altrove, rendendo l'Europa un luogo ideale per gli innovatori attraverso regole identiche e burocrazia ridotta al minimo.
Come si configura l’EU-Inc
L'EU-Inc si configura come un ecosistema digitale basato sul principio "once-only" per la trasmissione dei dati societari. Il regime consente di costituire una società interamente online in qualsiasi Stato membro entro 48 ore, con un costo inferiore ai 100 euro e senza l'obbligo di un capitale sociale minimo. La gestione dell'impresa è centralizzata tramite un registro digitale europeo collegato a quelli nazionali, permettendo l'ottenimento di identificativi fiscali e numeri IVA senza duplicazioni burocratiche. Il corpus normativo unico copre l'intero ciclo di vita aziendale: dalla governance flessibile, con la possibilità di emettere diverse classi di azioni con diritti di voto differenziati, alla gestione telematica di organi sociali e trasferimenti di quote. Per le startup innovative sono previste procedure di insolvenza semplificate e digitali, basate sull'unico criterio dell'incapacità di assolvere i debiti, con chiusura delle pendenze entro sei mesi. Tuttavia, il 28esimo regime mantiene confini chiari: la fiscalità e il diritto del lavoro restano di competenza nazionale, garantendo che salari e standard di sicurezza seguano le norme dello Stato di operatività.
Le opportunità per le imprese Europee
Ispirandosi alla flessibilità del modello statunitense del Delaware, l'EU-Inc offre una struttura scalabile che permette alle startup di operare in tutto il blocco con la facilità riscontrata nei mercati uniformi di USA o Cina. L'espansione transfrontaliera non richiederà più la creazione di filiali locali o la duplicazione di documenti, abbattendo drasticamente i costi amministrativi e legali. Per gli investitori di venture capital, la presenza di un'entità giuridica unica e coerente semplifica le operazioni di due diligence, unificando le opportunità di finanziamento in tutta l'Ue. Sul fronte dei talenti, le società potranno adottare piani di stock option validi a livello europeo, tassati solo al momento della vendita, rendendo le imprese innovative più competitive nell'assunzione di personale qualificato. Anche i consumatori beneficeranno di una concorrenza più forte e servizi rapidi, superando ostacoli burocratici che in passato hanno rallentato per anni la crescita di fintech e imprese tecnologiche. La Commissione stima la nascita di 300.000 società EU-Inc in dieci anni, incentivando gli unicorni a restare in Europa e incoraggiando il rientro di chi aveva scelto giurisdizioni estere per accedere al capitale.




