MESSINA – Una ruspa che abbatte l’ultimo muro, una nuvola di polvere che si alza su un pezzo di storia lunga quasi un secolo e poi, finalmente, uno spazio libero. Si è conclusa con un gesto carico di valore simbolico e concreto la lunga opera di demolizione delle baracche di via Ennio Quinto, nel rione Taormina di Messina. L’area, per decenni dominata da abitazioni abusive sorte in condizioni di estremo degrado, è stata completamente liberata. Al suo posto sorgerà un asse viario destinato a cambiare le abitudini di mobilità dell’intera zona sud della città.
L’intervento, portato avanti dalla Struttura commissariale per il risanamento delle baraccopoli di Messina guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha portato all’abbattimento di cinquanta unità abusive che costeggiavano il muro di cinta della caserma XXIV Artiglieria. A queste si aggiungono altre venti baracche già demolite in via Taormina. Il piano non si ferma qui: sono già programmati ulteriori abbattimenti, quarantacinque in via Edison e altre ventisette in via Taormina, per ampliare ulteriormente l’area recuperata e completare il ridisegno urbanistico del quadrante.
La vera novità, però, non è soltanto la cancellazione di un insediamento abusivo nato come soluzione temporanea alla fine degli anni Trenta e mai più superato. Il terreno liberato consentirà finalmente la realizzazione di un’infrastruttura strategica: la strada di collegamento tra via Taormina e l’incrocio tra via Edison e via Pacinotti. Un’arteria attesa da anni che permetterà di alleggerire il flusso di traffico sulla via La Farina, oggi congestionato, e di dirottare i veicoli verso lo snodo di don Blasco, migliorando la viabilità tra la zona sud e il centro città.
“È stato fatto un importante lavoro di squadra – ha dichiarato il presidente Schifani, intervenuto simbolicamente alla demolizione – non saremmo riusciti a restituire quest’ampia parte di territorio all’uso pubblico senza la sinergia tra i vari enti coinvolti. L’obiettivo comune di cambiare la città, dare alloggi dignitosi e trasformare il territorio ha fatto sì che, lavorando insieme, si arrivasse a questi traguardi”.
L’operazione ha visto la collaborazione tra gli uffici della Struttura commissariale, l’impresa edile Cericola, il Genio civile, ArisMe (l’azienda residenziale messinese), il Comune, Italgas, Amam ed Enel. Un’intesa resa necessaria dalla complessità di un intervento che ha dovuto conciliare abbattimenti, bonifiche e la messa in sicurezza di reti tecnologiche.
All’ultima demolizione era presente anche il commissario straordinario del Comune di Messina, Piero Mattei, che ha potuto constatare di persona i risultati raggiunti. Ad accompagnarlo il sub commissario al risanamento Santi Trovato, che ha illustrato il lavoro svolto e il cronoprogramma delle prossime opere. “Risanare significa cancellare il degrado e restituire dignità ai quartieri”, ha commentato Mattei, sottolineando il valore sociale dell’intervento oltre a quello infrastrutturale.
La baraccopoli del rione Taormina era tra le più popolose di Messina. Le sue origini risalgono alla fine degli anni Trenta, quando in vista della seconda visita di Benito Mussolini nell’agosto 1937 si avvertì l’urgenza di eliminare le costruzioni in legno superstiti del terremoto del 1908. Venne così utilizzato un terreno agricolo per costruire casette più solide con blocchi di arenaria vulcanica. Quella che doveva essere una sistemazione provvisoria si trasformò invece in un insediamento stabile, ampliatosi progressivamente fino a mantenere per oltre un secolo le caratteristiche di un agglomerato abusivo privo di servizi e condizioni abitative dignitose.
Oggi, con l’abbattimento dell’ultima baracca di via Ennio Quinto, quel capitolo si chiude. Al posto del degrado e delle lamiere sorgerà una strada che porterà il nome di un riscatto urbanistico e sociale, costruito con il contributo di più soggetti istituzionali. “Lavorando insieme si arriva a questi traguardi”, ha ribadito Schifani, consegnando alla città un risultato che per decenni era sembrato impossibile.




