News - 23 marzo 2026, 12:00

Una Pasqua più cara del solito

Tra viaggi e uova di cioccolato

Una Pasqua più cara del solito

Siamo entrati nel periodo pasquale e, anche nel 2026, festeggiare costerà più dello scorso anno. 
Un trend ormai consolidato, legato a inflazione, tensioni geopolitiche e cambiamenti climatici, che incidono sull’intera filiera: dalle materie prime fino ai trasporti e al turismo.
Non si tratta solo del rincaro delle risorse alimentari, ma anche dei costi energetici e logistici. Il caro carburante continua a pesare sui prezzi finali, così come sulle tariffe dei voli, che registrano aumenti proprio nei periodi di maggiore domanda come le festività.
Secondo il Codacons, le uova di Pasqua hanno subito incrementi tra il +6% e il +10% rispetto al 2025. Nei supermercati, il prezzo può variare dai 7 ai 22 euro per i prodotti industriali, mentre le versioni artigianali si collocano mediamente tra i 30 e i 40 euro. Per le uova gourmet si possono superare anche i 100 euro a pezzo. Il prezzo al chilo ha raggiunto livelli elevati, arrivando a oltre 77 euro, contro i 70 euro dello scorso anno.
Questi rincari si registrano nonostante un calo delle quotazioni del cacao, scese intorno ai 3.000 dollari a tonnellata, ben lontane dai picchi di circa 12.000 dollari toccati nel 2024. 
Il motivo è legato alle scorte acquistate in precedenza a prezzi più alti, che i produttori stanno ancora smaltendo.

Sul fronte viaggi, la situazione non è migliore. Analizzando le partenze da Milano per il primo weekend di aprile, anche restando in Italia si registrano tariffe elevate: un volo medio può arrivare a circa 350 euro a tratta, come nel caso della tratta Milano–Reggio Calabria. 
Prezzi destinati a salire con l’avvicinarsi delle festività. 
In questo contesto, molti italiani potrebbero rinunciare a viaggiare o ridurre le spese per le celebrazioni, trasformando la Pasqua in una ricorrenza sempre più costosa e meno accessibile.

Marta Zanni

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