Palermo – Tempi record per i ristori in Sicilia. A poco più di quindici giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande, la Regione ha già erogato 4,6 milioni di euro a favore di 246 imprese colpite dagli eventi calamitosi dello scorso anno: il ciclone Harry e la frana che ha devastato il centro abitato di Niscemi. I pagamenti sono stati effettuati tramite Irfis, la finanziaria regionale, in sinergia con l'assessorato alle Attività produttive.
Il dato è stato reso noto al termine di una riunione della cabina di regia per l'emergenza, convocata e presieduta a Palazzo d'Orléans dal presidente della Regione, Renato Schifani. "Si tratta di un dato concreto – ha commentato il governatore – che dimostra il lavoro costante di tutti gli uffici coinvolti per garantire a tutti i territori una ripartenza in tempi rapidi. L'attenzione del governo è e resta alta" .
L'iter dei ristori non si ferma qui. Nei prossimi giorni, è prevista l'erogazione di ulteriori contributi. L'istruttoria delle domande procederà man mano che i Comuni interessati trasmetteranno la modulistica obbligatoria prevista dall'avviso pubblico dell'assessorato, un passaggio indispensabile per completare l'iter burocratico e sbloccare le risorse.
Parallelamente agli indennizzi, la macchina regionale si è messa in moto per preparare l'Isola alla prossima stagione estiva. L'assessorato al Territorio e Ambiente, nel corso della cabina di regia, ha comunicato di aver già rilasciato 156 autorizzazioni per interventi di ripristino delle coste e delle spiagge, danneggiate pesantemente dalle mareggiate. Un passo fondamentale per consentire agli enti competenti di avviare i lavori in tempo utile.
Restano invece in attesa di definizione le partite legate a Niscemi. Per i ristori alle attività commerciali e produttive della città, si attende che il sindaco trasmetta i nuovi dati relativi alla riperimetrazione della "zona rossa" , seguita agli interventi di messa in sicurezza disposti dalla Protezione civile nazionale. L'aggiornamento dei confini dell'area inaccessibile è necessario per calibrare con precisione gli indennizzi spettanti.
Sul fronte più ampio della richiesta di sostegno comunitario, la Regione è in dirittura d'arrivo. È quasi completa la relazione che la Sicilia presenterà al governo nazionale per attivare il Fondo di solidarietà della Commissione europea. Il documento, frutto di un lavoro certosino di ricognizione, certifica che i danni diretti causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi superano abbondantemente le soglie minime previste dal regolamento Ue. Tra gli aspetti più evidenti, spiccano le modificazioni morfologiche delle coste, che secondo la Regione dimostrerebbero anche l'urgenza di intervenire a livello normativo, chiedendo un differimento dell'applicazione della direttiva Bolkestein sul demanio marittimo.




