News | 17 marzo 2026, 09:27

Messina, furti a ripetizione nel cantiere del rione Taormina. Schifani: «Il risanamento non si ferma»

Dopo l'ennesimo colpo ai danni dell'impresa, la Struttura commissariale chiede al prefetto un rafforzamento della vigilanza. Il governatore: «Questi episodi non fermeranno il processo di trasformazione della città»

Messina, furti a ripetizione nel cantiere del rione Taormina. Schifani: «Il risanamento non si ferma»

MESSINA – Non si ferma la mano dei ladri nel cantiere per la demolizione delle baracche del rione Taormina, la seconda baraccopoli più grande della città. Nonostante la presenza di recinzioni e di un impianto di videosorveglianza, l'area in questi giorni è stata nuovamente presa di mira: per tre notti consecutive, ignoti si sono introdotti nel perimetro dei lavori per rubare carburante dai mezzi dell'impresa Cericola, impegnata nelle operazioni di sgombero e bonifica.

Un copione già visto. Già a fine febbraio, ma anche nei mesi di ottobre e novembre dello scorso anno, si erano verificati episodi analoghi, con un bilancio complessivo di oltre 400 litri di gasolio prelevati illegalmente dalle ruspe . Tutti i furti, puntualmente ripresi dalle telecamere, sono stati denunciati alle autorità competenti. Tuttavia, come evidenzia il sub commissario per il risanamento, Santi Trovato, i reati non accennano a cessare, causando rallentamenti e disagi al regolare svolgimento delle attività .

Per questo, la Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha deciso di rivolgere un appello diretto al prefetto di Messina, Cosima Di Stani, e al commissario straordinario del Comune, Pietro Mattei. La richiesta è chiara: valutare l'opportunità di potenziare la vigilanza dell'area per blindare un cantiere strategico per il futuro urbanistico della città.

«Nell’esprimere solidarietà all’impresa impegnata nello sgombero e nella bonifica del rione Taormina – dichiara il presidente Schifani – ribadisco che questi episodi di illegalità non fermeranno in alcun modo il processo di risanamento. La Regione sta portando avanti un processo serio di trasformazione di questo territorio, per anni trascurato, che deve coinvolgere tutte le componenti della società, nessuno escluso».

La demolizione delle baracche in quell'area non è solo un intervento di decoro urbano, ma un tassello fondamentale per la riqualificazione dell'intera zona. Liberare il rione Taormina significa consentire a centinaia di famiglie di lasciare alloggi fatiscenti per abitazioni dignitose . Significa, inoltre, restituire spazi pubblici alla collettività e permettere il completamento di infrastrutture attese da tempo, come il prolungamento sud della nuova via Don Blasco, uno snodo viario cruciale per alleggerire il traffico e collegare la zona sud al centro città .

«I risultati fin qui raggiunti – aggiunge Schifani – dimostrano che il cambiamento è già in atto. Siamo determinati a proseguire con forza su questo percorso, che tuttavia non può in alcun modo prescindere dall’affermazione della legalità». Un messaggio chiaro, che arriva mentre le ruspe continuano a lavorare per portare avanti il cronoprogramma degli abbattimenti e restituire un nuovo volto a Messina .

Redazione