News | 17 marzo 2026, 10:00

EFRAG e sostenibilità “light”: il nuovo perimetro semplificato per le PMI

Uno standard volontario e modulare per ridurre gli oneri ESG e favorire l’accesso delle PMI alla rendicontazione sostenibile

EFRAG e sostenibilità “light”: il nuovo perimetro semplificato per le PMI

Nel quadro della profonda revisione della rendicontazione di sostenibilità avviata dall’Unione europea, l’EFRAG ha recentemente definito un modello di reporting “light” destinato alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di coniugare trasparenza informativa e proporzionalità degli oneri amministrativi. Il riferimento è allo standard volontario per le PMI (VSME), che si affianca agli ESRS applicabili alle imprese soggette alla CSRD.

La logica sottesa alla sostenibilità “light” è quella di evitare un’estensione indiscriminata degli obblighi di reporting ESG lungo la catena del valore, che rischierebbe di gravare in modo eccessivo sulle PMI non direttamente coinvolte dalla normativa. Lo standard EFRAG per le PMI si configura, pertanto, come uno strumento modulare e semplificato, pensato per rispondere principalmente alle richieste informative di banche, investitori e grandi imprese committenti.

Sul piano operativo, il modello si concentra su un set limitato di informazioni chiave, suddivise in ambito ambientale, sociale e di governance. Vengono privilegiati indicatori qualitativi e quantitativi di immediata disponibilità, escludendo valutazioni complesse come la doppia materialità o l’analisi dettagliata degli impatti lungo l’intera value chain. Ciò consente alle imprese di strutturare una prima rendicontazione ESG senza dover ricorrere a sistemi avanzati di misurazione.

Dal punto di vista professionale, la sostenibilità “light” apre nuovi spazi di consulenza per i commercialisti, chiamati a supportare le PMI nella raccolta dei dati, nella formalizzazione delle policy di base e nel raccordo tra informativa non finanziaria e bilancio. In particolare, assume rilievo il collegamento con il sistema di controllo di gestione e con le informazioni già presenti in contabilità, riducendo duplicazioni e inefficienze.

In prospettiva, lo standard EFRAG semplificato può rappresentare un primo passo verso una progressiva maturazione culturale delle imprese in tema ESG. Pur non essendo obbligatorio, esso consente alle PMI di posizionarsi in modo più consapevole sul mercato, migliorando il dialogo con gli stakeholder finanziari e anticipando possibili futuri sviluppi normativi. La sostenibilità “light”, in questo senso, non è una versione ridotta della compliance, ma uno strumento pragmatico di accompagnamento al cambiamento.

Andrea Nano