News - 10 marzo 2026, 10:30

Sanità, tre regioni a confronto a Grassano: "Modelli condivisi per rilanciare il Mezzogiorno"

L'assessore Latronico presenta il nuovo Piano sanitario 2026-2030: "Più territorio, prevenzione e assunzioni. In arrivo screening gratuiti per prostata e polmone"

Sanità, tre regioni a confronto a Grassano: "Modelli condivisi per rilanciare il Mezzogiorno"

Grassano (Matera) – Un tavolo di confronto tra amministratori e direttori generali di Campania, Basilicata e Puglia per disegnare il futuro della sanità nel Mezzogiorno. Si è tenuto a Grassano l'incontro "La sanità del Mezzogiorno: analisi e prospettive", occasione per condividere modelli organizzativi, strategie e strumenti di governo in un momento cruciale per la programmazione sanitaria del Sud Italia.

L'iniziativa ha rappresentato un'opportunità concreta per superare la narrazione incentrata esclusivamente sulle criticità e costruire invece un modello sostenibile, capace di rispondere a contesti caratterizzati da invecchiamento demografico, vaste aree interne e dispersione della popolazione. Un confronto operativo che ha visto la Basilicata presentare il suo nuovo corso sanitario.

Al centro dell'intervento conclusivo dell'assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, l'approvazione del nuovo Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026-2030. Uno strumento organico che integra finalmente sanitario e sociale, superando frammentazioni e definendo obiettivi misurabili, collegando la programmazione regionale alle opportunità del PNRR e ai fondi europei.

"Per la Basilicata la scelta è chiara: rafforzare la sanità territoriale come strumento di equità e prossimità, superando una logica esclusivamente ospedale-centrica", ha sottolineato Latronico. Una presa in carico che inizia e si sviluppa sul territorio, con continuità assistenziale e integrazione socio-sanitaria.

In questa direzione si inserisce l'attuazione degli interventi previsti dalla Missione 6 del PNRR, con la realizzazione di Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, accanto allo sviluppo della telemedicina e della digitalizzazione dei percorsi assistenziali. "Non si tratta soltanto di infrastrutture – ha precisato l'assessore – ma di strumenti operativi per garantire presa in carico, riduzione degli accessi impropri e maggiore continuità nelle cure".

Uno dei capitoli più innovativi riguarda il potenziamento della prevenzione. Accanto ai percorsi consolidati per i tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, la Regione Basilicata ha introdotto in via pionieristica due nuovi screening gratuiti per prostata e polmone.

L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a intercettare le patologie in fase precoce, quando le possibilità di cura sono drasticamente più elevate . Per lo screening polmonare, coordinato dall'IRCCS CROB di Rionero in Vulture, sono già stati stanziati 490.000 euro annui a valere sul Fondo Sanitario Regionale, con una platea potenziale di circa 195mila cittadini lucani nella fascia d'età 50-74 anni . L'esame cardine sarà la TC del torace a basso dosaggio, strumento fondamentale per individuare lesioni neoplastiche in fase iniziale.

"La battaglia contro il male oscuro si vince d'anticipo, giocando d'attacco prima che la malattia guadagni terreno – ha ribadito Latronico in più occasioni – . Vogliamo abbattere le barriere della paura e delle disuguaglianze, garantendo a tutti, indipendentemente dal ceto sociale, la possibilità di una diagnosi precoce" .

I dati confermano l'efficacia della strategia lucana: secondo un recente report della Fondazione Gimbe, la Basilicata si piazza al decimo posto in Italia per adesione agli screening oncologici, prima regione del Mezzogiorno . Un risultato che premia l'investimento sulla chiamata attiva dei cittadini e sui servizi diffusi sul territorio attraverso le aziende sanitarie.

Parallelamente, è stato avviato un piano di rafforzamento del capitale umano con un significativo programma di assunzioni, indispensabile per sostenere l'attuazione del PNRR, garantire il turn over e potenziare servizi territoriali e ospedalieri. "Investire nelle persone significa garantire qualità, sicurezza e stabilità organizzativa", ha sottolineato Latronico.

Sul fronte dell'innovazione tecnologica, sono stati programmati investimenti per l'ammodernamento delle grandi apparecchiature e delle dotazioni diagnostiche, con l'introduzione di nuove tecnologie per la diagnostica per immagini e il potenziamento delle reti cliniche. Un passaggio necessario per migliorare appropriatezza, tempi di risposta e qualità delle prestazioni.

Quanto alla mobilità sanitaria e alle liste d'attesa, è stato avviato un lavoro strutturato sul potenziamento delle specialità e sull'estensione dell'offerta, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario lucano e ridurre la mobilità passiva verso altre regioni.

Sul piano della governance, la sottoscrizione e l'aggiornamento degli Accordi Integrativi Regionali per la specialistica ambulatoriale e la medicina generale hanno rappresentato un passaggio fondamentale dopo anni di stasi, rafforzando l'assistenza primaria e rendendo più efficiente l'organizzazione delle prestazioni.

"Nel Mezzogiorno la sanità rappresenta anche un presidio di coesione territoriale – ha concluso Latronico – . Rafforzare i servizi significa contrastare lo spopolamento, sostenere le aree interne e garantire pari diritti di accesso. La Basilicata ha scelto di affrontare questa fase con programmazione stabile, centralità della persona e responsabilità istituzionale, consapevole che la trasformazione richiede continuità amministrativa e ascolto dei territori".

Redazione

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