Pietragalla si fa promotrice di un nuovo modello di contrasto alla violenza di genere, fondato sulla prossimità e sulla collaborazione tra istituzioni e associazioni. Nel pomeriggio di oggi, la sala consiliare del comune lucano ha ospitato la presentazione del progetto "ALBa", un'iniziativa dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne nell'ambito socio-territoriale dell'Alto Basento. All'incontro ha preso parte l'assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, insieme ai rappresentanti delle amministrazioni locali, degli enti gestori dei servizi e delle associazioni impegnate quotidianamente nella tutela dei diritti delle donne.
Il progetto è promosso dall'associazione Differenza Donna, realtà da anni in prima linea nel sostegno alle vittime, in collaborazione con l'Ufficio di Piano, i Comuni dell'Ambito Alto Basento e una fitta rete territoriale che comprende servizi pubblici e soggetti del Terzo settore. Finanziato dalla Regione Basilicata, "ALBa" si propone di rafforzare il sistema di prevenzione, ascolto e supporto attraverso un'azione coordinata e multidisciplinare, capace di intercettare le situazioni di fragilità prima che possano degenerare in episodi di violenza.
"Contrastare la violenza – ha dichiarato Latronico – significa innanzitutto costruire una rete territoriale solida, capace di prevenire, intercettare e accompagnare le situazioni di fragilità prima che degenerino. Il progetto ALBa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, servizi e associazioni, un modello che mette al centro la persona e la tutela dei diritti fondamentali".
Uno degli elementi cardine dell'iniziativa è l'attivazione di uno sportello di ascolto itinerante, che opererà nei diversi comuni dell'Ambito Alto Basento utilizzando spazi messi a disposizione dalle amministrazioni locali o da enti pubblici del territorio. L'obiettivo è garantire una maggiore accessibilità ai servizi, superando le barriere geografiche e psicologiche che spesso impediscono alle vittime di chiedere aiuto. Lo sportello sarà aperto al pubblico un giorno a settimana, dalle 10 alle 15, offrendo un servizio gratuito, anonimo e riservato.
Accanto all'attività di ascolto, il progetto prevede un ampio ventaglio di azioni: percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, eventi pubblici, iniziative culturali e formazione specializzata rivolta agli operatori e alle operatrici della rete territoriale. Un investimento sulla conoscenza e sulla consapevolezza, per fornire strumenti sempre più efficaci di prevenzione e intervento.
"La Regione Basilicata – ha aggiunto l'assessore – è impegnata nel rafforzamento delle politiche di contrasto alla violenza di genere, sostenendo iniziative che promuovono la cultura del rispetto, il supporto alle vittime e percorsi di accompagnamento verso l'autonomia. Solo attraverso un'azione condivisa tra istituzioni, servizi sociali, sistema sanitario e associazionismo è possibile costruire comunità più sicure e inclusive".
Latronico ha poi voluto sottolineare il valore culturale e sociale di progetti come "ALBa". "Iniziative di questo tipo – ha concluso – contribuiscono a diffondere consapevolezza e a rompere il silenzio che spesso circonda le situazioni di violenza. Il nostro impegno è continuare a sostenere percorsi di prevenzione, formazione e supporto che mettano al centro la dignità e la sicurezza delle donne".
Con "ALBa", l'Alto Basento si dota così di un presidio di prossimità che porta l'aiuto direttamente nei paesi, andando incontro a chi vive in situazioni di isolamento e fragilità, in un'ottica di comunità che protegge e non lascia sole le vittime.




