News - 09 marzo 2026, 08:37

Dissesto idrogeologico, via al progetto per i canali di gronda a Mondello e Sferracavallo: bando da 1,1 milioni

L’assessorato guidato da Schifani pubblica la gara per la progettazione esecutiva delle opere che metteranno fine ai frequenti allagamenti nelle due borgate marinare. L’obiettivo è separare le acque bianche dalla rete fognaria e regimentare il deflusso piovano alle pendici di Monte Pellegrino.

Dissesto idrogeologico, via al progetto per i canali di gronda a Mondello e Sferracavallo: bando da 1,1 milioni

Palermo si appresta a dotare due delle sue borgate più iconiche di un sistema idraulico all’avanguardia per contrastare il rischio di allagamenti. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva dei nuovi canali di gronda e delle vasche di laminazione a Mondello e Sferracavallo. Un intervento atteso da decenni dagli abitanti delle due località marinare, troppo spesso messe in ginocchio dai nubifragi invernali e dall’incapacità della rete fognaria di smaltire correttamente le acque meteoriche.

L’avviso, pubblicato dagli uffici diretti da Sergio Tumminello, ha un importo di 1,1 milioni di euro e fissa al prossimo 17 aprile il termine ultimo per la presentazione delle offerte. Si tratta del primo passo concreto di un iter che porterà alla realizzazione di opere idrauliche definitive, con l’obiettivo di risolvere in modo strutturale le criticità legate all’insufficienza del sistema di drenaggio.

Il cuore del problema, oggi, risiede nella commistione tra reti. Attualmente, solo una parte delle acque piovane viene gestita attraverso opere di infiltrazione distribuite sul bacino. La quota più consistente, invece, finisce per essere convogliata nella rete fognaria nera attraverso numerosi innesti, trasformando di fatto il sistema in una rete mista. Questa promiscuità, spiegano i tecnici, provoca frequenti fenomeni di insufficienza idraulica, con rigurgiti e allagamenti che paralizzano le borgate durante le piogge intense.

Il progetto punta a separare definitivamente i due flussi. L’idea è quella di intercettare le acque meteoriche a monte, attraverso nuovi canali di gronda, per convogliarle direttamente al collettore nord-occidentale, bypassando completamente la rete fognaria. In questo modo, le acque bianche scorreranno esclusivamente in superficie o in collettori dedicati, senza più interferire con il sistema di smaltimento dei reflui urbani.

Gli interventi più significativi interesseranno la base delle pendici di Monte Pellegrino, sul versante est di Mondello. È proprio lungo le vie Monte Ercta e viale Venere che verranno posati i nuovi collettori per le acque bianche. Particolare attenzione è stata riservata all’intersezione con viale Margherita di Savoia, dove il sistema raccoglierà anche le acque provenienti dall’asse stradale principale, una delle aree storicamente più a rischio durante i temporali.

La progettazione, che dovrà obbligatoriamente essere elaborata anche in modalità Bim (Building Information Modeling), sarà improntata a rigorosi criteri di sostenibilità ambientale. Il bando specifica la necessità di minimizzare l’impiego di risorse non rinnovabili e di privilegiare il riutilizzo di quelle naturali già presenti, garantendo al contempo la compatibilità tecnica e paesaggistica dei materiali in un contesto di alto pregio come quello di Mondello e Sferracavallo.

«Interveniamo per risolvere un grave problema che ha creato diversi disagi in questi decenni agli abitanti delle due borgate marinare – ha dichiarato il presidente Schifani – scongiurando il pericolo di ulteriori allagamenti, molto frequenti soprattutto nella stagione invernale. Prosegue senza sosta il nostro impegno nella messa in sicurezza delle aree più fragili e nella salvaguardia della pubblica incolumità».

Con la pubblicazione del bando, la Regione avvia ufficialmente l’iter che porterà alla definizione del progetto esecutivo. Una volta aggiudicata la progettazione, si procederà con i lavori veri e propri, destinati a cambiare il volto della gestione idraulica di due delle perle del litorale palermitano.

Redazione

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