PALERMO – La macchina amministrativa della Regione Siciliana si prepara ad accogliere nuove forze fresche e qualificate. Sono state pubblicate sul sito del dipartimento della Funzione pubblica e sul portale InPA le graduatorie dei vincitori dei due concorsi banditi per reclutare funzionari a tempo indeterminato nei profili economico-finanziario e di controllo di gestione. Nel dettaglio, si tratta di 47 funzionari economico-finanziari (codice ECOFI) e 16 funzionari di controllo di gestione (codice COGE), destinati a rafforzare gli uffici e i dipartimenti con sede a Palermo.
I 63 vincitori potranno sottoscrivere il contratto non appena sarà approvato il bilancio consolidato, passo tecnico necessario per formalizzare le assunzioni. Nel frattempo, il dipartimento guidato dall'assessorato competente può vantare un risultato di efficienza non scontato: l'intera procedura concorsuale si è conclusa in meno di quattro mesi dalla prova selettiva, un tempo record per l'iter amministrativo pubblico.
"La Regione continua a perseguire l'obiettivo di rinnovare il proprio personale e potenziare gli organici – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –. I nuovi vincitori di concorso potranno presto cominciare a lavorare negli uffici, mettendo a frutto competenze e preparazione e contribuendo a migliorare la macchina amministrativa".
Ma l'impegno dell'amministrazione regionale sul fronte delle assunzioni non si ferma qui. A breve, infatti, saranno comunicate le date per lo svolgimento delle prove dei nuovi quattro concorsi banditi lo scorso 23 dicembre, che complessivamente mettono in palio 322 posti. Si tratta di un piano di assunzioni imponente, pensato per colmare lacune storiche e potenziare settori strategici.
Nel dettaglio, i profili ricercati spaziano in diversi ambiti: 60 unità sono previste per il profilo di funzionario tecnico (codice TECO), con competenze nella tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, nello sviluppo produttivo e nella pianificazione territoriale. Altri 52 posti sono destinati a ispettori del lavoro e funzionari ispettivi (codici ISPAM e ISPTEC), figure cruciali per la vigilanza e il controllo nel mondo del lavoro. Dieci unità saranno assunte come funzionari tecnici per i beni culturali con specializzazione in archeologia (codice ARCH), a testimonianza dell'attenzione della Regione verso la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale dell'Isola. Infine, il contingente più numeroso, 200 unità, andrà a potenziare i Centri per l'impiego della Sicilia, strutture fondamentali per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e per l'erogazione dei servizi ai disoccupati e alle imprese.
L'insieme di queste assunzioni rappresenta una svolta per il pubblico impiego siciliano, da tempo alle prese con organici ridotti e carenza di personale specializzato. L'obiettivo dichiarato dalla Regione è duplice: da un lato ringiovanire e qualificare la pianta organica, dall'altro garantire ai cittadini servizi più efficienti e tempestivi. Con l'immissione di queste nuove figure, la macchina amministrativa isolana si avvia a un necessario ricambio generazionale che, nelle intenzioni del governo Schifani, dovrebbe tradursi in una maggiore capacità di risposta alle esigenze del territorio.




