News - 02 marzo 2026, 12:00

Un nuovo impulso per il Made in Italy

Firmato il Protocollo tra Fondazione e Marchi Storici per giovani e imprese

Un nuovo impulso per il Made in Italy

Il 26 febbraio 2026 è stata una data significativa per le politiche di valorizzazione del Made in Italy: presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è stato siglato un Protocollo d’intesa tra la Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” e l’Associazione Marchi Storici d’Italia.
Questo accordo ha come obiettivo principale il rafforzamento della collaborazione tra il sistema produttivo e quello formativo, trasformando il patrimonio industriale italiano in uno strumento educativo e di sviluppo per le nuove generazioni
L’accordo punta a trasformare il patrimonio industriale italiano in leva di sviluppo economico e capitale umano. A firmare l’intesa sono stati il presidente della Fondazione, Giovanni Brugnoli, e i rappresentanti dell’Associazione, tra cui il presidente Massimo Caputi e il vicepresidente vicario Armando De Nigris.
Sul piano operativo, il protocollo prevede percorsi di orientamento e formazione nelle imprese titolari di marchi storici, visite a musei d’impresa e il coinvolgimento nelle iniziative nazionali come l’Esposizione permanente del Made in Italy, il Job Tour e il Premio “Maestro del Made in Italy”.
L’obiettivo è ridurre il mismatch tra domanda e oLerta di competenze, raLorzando i percorsi tecnico-
professionali e la filiera ITS (Istituti Tecnologici Superiori).
La dimensione economica del comparto è rilevante: i marchi storici italiani generano un fatturato aggregato superiore ai 70 miliardi di euro e rappresentano un presidio strategico dell’export e dell’identità industriale nazionale. In un contesto di crescente competizione globale e di pressione sulle catene del valore, la valorizzazione degli asset immateriali (brand, know-how, tradizione manifatturiera) diventa un fattore determinante di posizionamento.
L’intesa si inserisce nel più ampio disegno governativo di tutela e promozione del marchio “Italia”, che include incentivi alla proprietà industriale, sostegno all’internazionalizzazione e iniziative dedicate alla Giornata nazionale del Made in Italy. La sfida, ora, sarà tradurre il quadro programmatico in risultati misurabili: incremento dell’occupazione qualificata, maggiore integrazione scuola-impresa e rafforzamento della competitività delle filiere storiche sui mercati esteri.

Marta Zanni

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