La Regione rafforza il sostegno alle Residenze sanitarie assistenziali del territorio. Con un provvedimento approvato dalla Giunta regionale, è stato confermato uno stanziamento complessivo di 250 mila euro destinato a migliorare il funzionamento organizzativo e a sostenere i percorsi di qualificazione del personale delle strutture che operano nell'assistenza agli anziani. L'intervento si inserisce in una strategia più ampia volta a garantire standard assistenziali sempre più elevati in un settore considerato prioritario per il welfare locale.
Le risorse sono state ripartite in parti uguali tra le due province: 125 mila euro andranno alle realtà della Provincia autonoma di Bolzano attraverso l'Associazione delle Residenze per Anziani dell'Alto Adige (ARPA), mentre analogo importo è stato destinato alle strutture trentine per il tramite dell'Unione Provinciale Istituzioni per l'Assistenza (UPIPA). Il finanziamento potrà essere impiegato per attività di supporto gestionale e amministrativo, nonché per l'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale rivolti agli operatori del settore.
"Le Residenze per anziani svolgono un ruolo fondamentale nel nostro sistema di welfare e rappresentano un presidio essenziale per le famiglie e le comunità locali", sottolinea l'assessore regionale alla previdenza, Carlo Daldoss. "Con questo intervento intendiamo sostenere le attività di carattere amministrativo e organizzativo delle associazioni e promuovere iniziative formative e di aggiornamento rivolte al personale, così da rafforzare la qualità complessiva dei servizi offerti".
Le iniziative formative, secondo quanto previsto dal provvedimento, potranno coinvolgere anche soggetti esterni alle strutture, nel rispetto delle priorità individuate e con particolare attenzione al miglioramento delle competenze del personale impiegato quotidianamente nelle Rsa. Un aspetto cruciale, quest'ultimo, considerando la crescente complessità dei bisogni assistenziali legati all'invecchiamento della popolazione.
"Garantire strutture efficienti e operatori sempre più preparati significa assicurare standard assistenziali elevati e risposte adeguate ai bisogni di una popolazione che invecchia", conclude Daldoss. "Il sostegno alle attività organizzative e alla crescita professionale è un investimento concreto nella qualità dell'assistenza e nella tenuta del sistema socio-assistenziale del nostro territorio".
L'intervento regionale arriva in un momento particolarmente significativo per il comparto, chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse legate all' aumento della speranza di vita e alla necessità di garantire cure appropriate e dignitose alla terza età. Le associazioni di categoria, attraverso ARPA e UPIPA, avranno ora il compito di tradurre queste risorse in azioni concrete, programmando attività formative e di supporto gestionale che possano tradursi in benefici tangibili per gli ospiti delle residenze e per le loro famiglie. Un modello di intervento che punta a valorizzare il ruolo centrale delle Rsa non solo come luoghi di cura, ma come veri e propri presidi sociali radicati nel territorio.




