News - 28 febbraio 2026, 17:09

Il Piemonte vola alto. Il 20% degli addetti italiani dell’aerospazio è nella regione

Presentato il rapporto Ires che certifica la leadership del territorio. Firmata l'intesa tra Regione e Politecnico per la "Città dell'Aerospazio" di Torino

Il Piemonte vola alto. Il 20% degli addetti italiani dell’aerospazio è nella regione

TORINO - Un polo da 8 miliardi di euro di affari l'anno, 35.000 addetti e una filiera di 350 aziende. Sono i numeri che certificano il Piemonte come "hub" nazionale indiscusso del settore aerospaziale. La fotografia è stata scattata questa mattina dal Rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, realizzato da IRES Piemonte e presentato nella sala del Grattacielo Piemonte alla presenza di istituzioni, università e big dell'industria.

I dati parlano chiaro: nella regione si concentra circa il 20% degli addetti italiani del comparto, con una quota di esportazioni che rappresenta una fetta rilevante del totale nazionale. Il settore si distingue per l'altissima intensità tecnologica: gli investimenti in ricerca e sviluppo si avvicinano al 10% del fatturato tra aeronautica e spazio. A trainare il sistema sono i grandi gruppi, ma il tessuto produttivo è composto in larga parte da piccole e medie imprese ad alta specializzazione, strettamente connesse con il mondo universitario e della ricerca.

L'incontro di oggi, tuttavia, non è stato solo un momento di analisi, ma anche di progettazione del futuro. Sullo sfondo della finestra che guarda verso corso Marche, è stata infatti sottoscritta una Lettera di intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino che dà nuovo slancio al progetto della "Città dell'Aerospazio".

L'intesa punta a riqualificare e rifunzionalizzare le aree del capoluogo piemontese, ampliando le infrastrutture dedicate alla ricerca applicata, alla formazione avanzata e ai servizi per le imprese. L'obiettivo è creare un ecosistema sempre più integrato, con particolare attenzione alle PMI, che possano trovare nella nuova Città dell'Aerospazio spazi e opportunità di crescita. Il progetto, che completa e estende gli interventi già previsti dall'Accordo di Programma del 2019, vede nel Manufacturing Technology Center (MTC) e nel Centro per l’aerospazio i suoi pilastri operativi.

"La nostra filiera integra competenze aeronautiche e spaziali, innovazione e capacità produttiva", hanno sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l'assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano. "La Città dell’Aerospazio è il fulcro di questa visione: un ecosistema operativo che mette in rete grandi gruppi, PMI, start up e università, rafforzando la capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e nuove opportunità di sviluppo".

Un concetto ribadito anche dal mondo accademico e industriale. Il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, ha spiegato come l'accordo "faciliti l'insediamento di nuovi spazi per l’innovazione, fondamentali per attrarre sul nostro territorio non solo imprese ma anche enti di ricerca e talenti". Mentre Giancarlo Mezzanatto, di Leonardo – partner industriale strategico del polo – ha ricordato come l'azienda contribuisca con circa 4.800 addetti e un centro dedicato all'innovazione basato su intelligenza artificiale e digitalizzazione.

A sostenere lo sviluppo immobiliare del progetto è Principia, il cui amministratore delegato Igor De Biasio ha sottolineato la volontà di collaborare per creare un distretto che possa diventare un punto di riferimento europeo, sull'onda di quanto già realizzato con il Milano Innovation District. Il percorso delineato oggi punta a consolidare il Piemonte nelle principali roadmap europee, dall'aviazione sostenibile alla space economy, in coerenza con la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027.

Redazione

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