PORLEZZA – Un piano da 18,6 milioni di euro per trasformare la debolezza demografica in opportunità di rinascita. È quanto prevede la Strategia d'Area "Genera – Un sistema per restare", presentata oggi dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nel corso della seconda tappa del tour istituzionale 'Lombardia Autentica', che ha fatto tappa nel Comasco toccando Cernobbio, Porlezza, San Bartolomeo Val Cavargna e Tremezzina.
L'Area Interna 'Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio', che raggruppa 34 Comuni della provincia di Como, potrà contare su un finanziamento regionale di oltre 14 milioni di euro, provenienti da fondi europei FESR e FSE+ e da risorse nazionali, a cui si aggiungono 4 milioni di euro di cofinanziamenti da parte degli enti locali. Il pacchetto complessivo, che supera i 18 milioni, servirà a realizzare 20 progetti condivisi con il territorio, pensati per sostenere l'economia locale, potenziare i servizi essenziali e invertire la rotta rispetto ai fenomeni di spopolamento che affliggono le aree montane e periferiche.
"Il metodo è quello della coprogettazione con gli enti locali", ha spiegato il governatore Fontana durante la tappa di Porlezza, affiancato dagli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Montagna) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione). "Abbiamo voluto ascoltare le priorità indicate dai territori per offrire risposte fattive e opere utili. Scuole, servizi, turismo, sostegno alle imprese e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale sono gli ambiti su cui concentriamo l'attenzione, con uno sguardo privilegiato alle nuove generazioni".
La giornata istituzionale è iniziata a Cernobbio, dove sono stati illustrati due interventi strategici: la trasformazione dell'ex cinema Volta in spazi aggregativi, biblioteca e alloggi per studenti, finanziata con 2,8 milioni di euro, e la costruzione di un nuovo asilo nido a Centro Valle Intelvi, che assorbe 3 milioni di euro. A Porlezza, invece, la delegazione regionale ha presentato alla comunità l'intera Strategia d'Area, frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto amministratori, cittadini e portatori di interesse.
"Da comasco conosco bene le necessità di questo territorio e le sue potenzialità ancora inespresse", ha sottolineato l'assessore Fermi. "Gli investimenti programmati miglioreranno la qualità della vita dei cittadini sotto molteplici aspetti. Il lavoro di regia di Regione Lombardia consente di ottimizzare tutte le fonti di finanziamento e di trasformare le buone idee in risultati concreti".
Tra i 20 progetti finanziati spiccano interventi di ampio respiro: dalla nuova scuola dell'infanzia di Carlazzo (2,3 milioni) alla riqualificazione degli ambienti naturali nelle Comunità montane Lario Intelvese (1,85 milioni) e Valli del Lario e del Ceresio (700.000 euro); dal recupero della rete sentieristica della Val Cavargna e Val Rezzo per finalità ciclopedonali ed escursionistiche (oltre 1 milione) alla riconversione dell'ex scuola primaria di Porlezza in centro polifunzionale (980.000 euro). Non mancano interventi di efficientamento energetico, come quello che interessa la scuola dell'infanzia e il teatro comunale di San Bartolomeo Val Cavargna (1,2 milioni), e progetti di rilevanza culturale come il restyling del Museo del Paesaggio di Tremezzina (460.000 euro).
"Regione crede convintamente nel metodo delle Aree Interne", ha commentato l'assessore Sertori. "Stiamo rafforzando il dialogo e la collaborazione con gli amministratori locali per potenziare la capacità di governance e migliorare competitività e attrattività. Rinsaldare il legame tra giovani e territorio è fondamentale per garantire un futuro di sviluppo a queste aree".
Il presidente Fontana ha colto l'occasione per lanciare un messaggio politico chiaro in difesa del modello lombardo: "La nostra politica sulle Aree Interne è un esempio virtuoso di programmazione partecipata. Un modello che però alcuni a Bruxelles vogliono mettere in discussione. La proposta della Commissione europea di centralizzare i fondi di coesione per la prossima programmazione escluderebbe i territori dalle decisioni. Siamo in prima linea per difendere questa visione, perché funziona e produce risultati tangibili".
Con i suoi 34 Comuni, l'Area Interna Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio diventa così un laboratorio di innovazione sociale e istituzionale, dove il "controesodo" non è solo uno slogan ma un progetto concreto per riportare vita, servizi e speranza nelle terre alte della Lombardia.




