News - 25 febbraio 2026, 15:00

Sovranismo bancario tedesco di Merz. Il Muro contro UniCredit e l'Europa

I risultati bancari di Commerzbank, il confronto con Unicredit, l’indipendenza di Berlino

Sovranismo bancario tedesco di Merz. Il Muro contro UniCredit e l'Europa

Commerzbank e i risultati record e scudo anti-scalata
Commerzbank ha aggiornato la propria strategia finanziaria alzando la guidance per il 2026, forte di un 2025 chiuso con un utile netto record di 2,6 miliardi di euro (+13%) e ricavi per 12,2 miliardi, superando gli obiettivi di crescita. Sotto la guida del CEO Bettina Orlopp, l'istituto ha varato un piano di remunerazione per gli azionisti da 2,7 miliardi di euro, che include un dividendo di 1,10 euro per azione e nuovi programmi di buyback. Questa manovra punta a consolidare l'indipendenza della banca, dimostrando una solidità tale da poter respingere l’interesse di UniCredit, che attualmente detiene tra il 26% e il 29% del capitale. Nonostante l'ottimismo della dirigenza, il mercato ha reagito con cautela, portando il titolo a chiudere in territorio negativo a Francoforte subito dopo l'annuncio. La strategia di Orlopp mira a posizionare Commerzbank in una centralità diversa, rendendo di fatto più complessa qualsiasi scalata esterna e puntando sulla creazione di valore autonomo attraverso rendimenti superiori alle attese finanziarie registrate nel quarto trimestre 2025.

Unicredit e Commerzbank
Sul fronte italiano, l’AD di UniCredit Andrea Orcel prosegue la sua strategia volta alla creazione di valore, pur senza formalizzare un’OPA. Orcel sostiene che un’integrazione genererebbe sinergie annuali tra i 600 e i 700 milioni di euro e avverte che una Commerzbank "stand-alone" affronterebbe tagli al personale più pesanti rispetto a una fusione. Tuttavia, Bettina Orlopp ha escluso l'ingresso di rappresentanti di Piazza Gae Aulenti nel Consiglio di Sorveglianza per impedire a un concorrente di accedere al cuore decisionale dell'istituto. La soglia del 30% rimane il limite critico oltre il quale gli equilibri verrebbero stravolti. Il confronto oppone l'efficienza industriale di UniCredit alla difesa dell'autonomia tedesca Orcel ha infatti evidenziato come le performance di Commerzbank debbano continuare a crescere per sostenere il prezzo delle azioni nel lungo periodo. Francoforte ribadisce che, senza OPA obbligatoria, la priorità resta il piano industriale interno, mentre UniCredit promuove un progetto paneuropeo capace di sfidare i giganti globali del credito.

Berlino e l’indipendenza di Commerzbank
Il governo guidato dal Cancelliere Friedrich Merz ha bollato come "ostile" l'approccio di UniCredit. Il Ministro delle Finanze, Lars Klingbeil, in un’intervista del 23 febbraio 2026, ha ribadito il sostegno all'indipendenza di Commerzbank, dichiarando che le modalità italiane non sono gradite all'esecutivo. Questa posizione riflette un europeismo che non è davvero concreto e Berlino promuove riforme comuni ma rifiuta il debito comune europeo, respingendo le pressioni della Francia di Macron. Klingbeil ha chiarito che non vi è necessità di mutualizzare il rischio, mantenendo i cordoni della borsa chiusi. La difesa di Commerzbank simboleggia una sovranità finanziaria che predilige la protezione degli asset nazionali e il rigore alla reale integrazione bancaria, evidenziando la divergenza tra la retorica dei "campioni europei" e il pragmatismo tedesco che tutela i propri interessi creditizi nazionali, ribadendo che la Germania non intende perdere il controllo sull'indebitamento cedendo sovranità all'Unione europea.

Patrick Chiavuzzo

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