CREMONA – C'è un luogo, in questi giorni, dove il profumo del grana padano si mescola con il linguaggio degli algoritmi. È il Bontà & Gusto Divino, la manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane in corso alla Fiera di Cremona, che per la prima volta apre le porte non solo ai produttori e ai loro prodotti, ma anche all'intelligenza artificiale.
L'occasione è il Corso di IA per Piccole e Medie Imprese promosso da Drop Inspire Action, una iniziativa pensata specificamente per quelle realtà a conduzione familiare che rappresentano il cuore del tessuto agroalimentare italiano: cantine, caseifici, piccoli produttori che spesso non dispongono delle risorse umane ed economiche per gestire marketing, comunicazione e promozione. Quelle stesse imprese che in fiera presidiano personalmente lo stand, parlano con i visitatori, raccolgono contatti e, una volta tornati in azienda, si ritrovano a dover scrivere anche i post per i social.
“Sono loro a parlare con i visitatori e i potenziali clienti, si preoccupano di ricontattarli e, una volta rientrati, spesso scrivono in autonomia anche i contenuti per un post social. Gestiscono tutto da soli e per le loro dimensioni fanno fatica”, spiega Claudio Mariani, co-fondatore di Drop Srl insieme ad altri due soci. “Qui interviene l'IA, ma bisogna conoscere le piattaforme”.
Il corso, che si configura come un'esperienza pratica sul campo, ha mostrato ai partecipanti come trasformare la tecnologia in un alleato concreto per alleggerire il carico di lavoro quotidiano. Dall'automazione dei processi alla gestione e analisi dei dati, fino all'impiego di strumenti generativi per il marketing e la comunicazione, il programma ha voluto abbattere il muro di diffidenza che spesso separa le piccole imprese dalle innovazioni digitali.
Durante l'incontro, gli imprenditori hanno potuto osservare in tempo reale il funzionamento dell'intelligenza artificiale: come si scrive un prompt efficace per ottenere più visite sul sito web, come si producono video e contenuti per i social ottimizzando tempo e risorse. Un passaggio cruciale per quelle realtà che, rispetto ai grandi colossi, non possono permettersi di dedicare una figura specifica alla scoperta e all'utilizzo dell'IA.
La presenza di un focus dedicato all'intelligenza artificiale all'interno del Bontà & Gusto Divino testimonia la volontà della manifestazione di ampliare il proprio orizzonte. Organizzata da SGP Grandi Eventi in collaborazione con CremonaFiere e Vale20, la kermesse non si propone più soltanto come vetrina di prodotti e territori, ma come piattaforma di confronto sui temi che stanno ridefinendo il futuro delle imprese italiane.
Accanto a degustazioni, masterclass e incontri con i produttori, il dialogo sull'innovazione digitale arricchisce il calendario offrendo agli operatori strumenti utili per evolvere insieme al mercato. Drop Inspire Action, realtà attiva nella consulenza strategica e nella transizione digitale, porta così in fiera la propria esperienza nel supporto alle aziende per l'adozione di tecnologie avanzate, contribuendo a rafforzare quel legame tra tradizione produttiva e innovazione tecnologica che sembra destinato a diventare sempre più stretto.
Per il piccolo caseificio o la cantina a conduzione familiare, l'intelligenza artificiale non è più fantascienza: è la possibilità concreta di liberare tempo e risorse per fare ciò che conta davvero, ovvero produrre eccellenza e coltivare relazioni con i clienti. Magari con un prompt ben scritto a fare da assistente silenzioso.




