La gestione del personale sta diventando una priorità assoluta per le piccole e medie imprese italiane. In un contesto lavorativo in rapida trasformazione, la necessità di abbandonare i processi manuali in favore della digitalizzazione ha spinto i fornitori di tecnologia a guardare con grande interesse al nostro Paese. Tra questi spicca Sesame HR, società tecnologica basata a Valencia che offre una piattaforma integrata per l'amministrazione delle risorse umane, la quale ha ufficialmente designato l'Italia come mercato europeo prioritario per l'anno 2026.
La scelta di fare della Penisola l'asse centrale della propria espansione europea fuori dai confini spagnoli non è casuale. Il tessuto imprenditoriale italiano, ampio e fortemente diversificato, esprime oggi una domanda in forte crescita per soluzioni capaci di snellire la burocrazia aziendale. Pur operando già attivamente in nazioni come Germania, Francia e Portogallo, oltre che in mercati oltreoceano come Brasile e Messico, l'azienda vede nell'Italia la sua principale scommessa a breve termine.
A meno di un anno dal suo debutto sul mercato nazionale, il software ha già intercettato le esigenze locali, registrando oltre duecentocinquanta clienti attivi sul territorio. Tra le realtà che hanno già adottato il sistema figurano nomi come Le Sac, noto outlet online di calzature e borse, Theory Holding e Panfuwa.
Cosa cambia per le aziende
L'obiettivo di queste tecnologie è racchiudere in un unico ambiente digitale l'intero ciclo lavorativo di un collaboratore, permettendo ai team HR di automatizzare operazioni dispendiose in termini di tempo. Nello specifico, la soluzione introdotta sul mercato italiano centralizza funzioni quotidiane come la rilevazione delle presenze, il controllo degli orari e la gestione dei turni aziendali.
A questo nucleo operativo si aggiungono moduli dedicati all'amministrazione delle note spese, all'erogazione del welfare e della retribuzione flessibile, fino ai processi di inserimento dei nuovi assunti (onboarding) e allo sviluppo dei talenti. Completano l'offerta strumenti per la comunicazione interna e sistemi di analisi avanzata dei dati (People Analytics), essenziali per permettere alle direzioni aziendali di prendere decisioni strategiche basate su numeri concreti.
I capitali a supporto della crescita
Questa aggressiva strategia di penetrazione del mercato è supportata da una forte solidità economica e da un recente iniezione di capitali. Dopo aver chiuso in passato due round di investimento – una Serie A da 10 milioni e una Serie B da 23 milioni di euro – l'azienda ha recentemente siglato un importante accordo di finanziamento da 50 milioni di euro con BBVA Spark, divisione di uno dei maggiori gruppi bancari spagnoli. Si tratta di un modello di credito non diluitivo che permette alla società di accelerare l'espansione internazionale e potenziare la piattaforma senza dover cedere quote di capitale azionario.
Come sottolineato da Albert Soriano, CEO di Sesame HR, l'intesa con l'istituto bancario garantisce la capacità finanziaria necessaria per investire con decisione nei mercati chiave. L'ambizione dichiarata è quella di proporsi come partner tecnologico di riferimento per le imprese italiane attraverso uno strumento scalabile e incentrato sull'efficienza.
I settori nel mirino
Per raggiungere questi traguardi, il piano industriale per l'Italia prevede investimenti mirati per espandere le squadre di lavoro locali e affinare l'offerta, adattandola alle specifiche normative e peculiarità culturali del nostro mercato.
L'attenzione commerciale si concentrerà in particolare su quei settori che necessitano maggiormente di ottimizzare e automatizzare i processi: servizi professionali, industria manifatturiera, logistica, retail, settore tecnologico e le medie imprese in fase di espansione. Con un fatturato ricorrente annuo che supera i 21 milioni di euro e un portafoglio globale di oltre quindicimila aziende clienti, il gruppo si candida a guidare la modernizzazione delle risorse umane per il tessuto produttivo italiano nel 2026.




