News - 20 febbraio 2026, 18:00

L'era dell'AI Generation: cosa cercano i nuovi talenti e come le imprese possono attrarli

L'era dell'AI Generation: cosa cercano i nuovi talenti e come le imprese possono attrarli

Il mercato del lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta dall'ingresso di una nuova ondata di giovani professionisti. Se fino a poco tempo fa le imprese dovevano adattarsi alle esigenze della cosiddetta "Digital Generation", oggi le dinamiche di reclutamento impongono di fare i conti con l'emergente "AI Generation". Si tratta di quei giovani talenti che hanno integrato pienamente l'intelligenza artificiale non solo nella loro quotidianità, ma anche nel modo di pensare, di ricercare un impiego e di selezionare le realtà in cui lavorare.

Per le piccole e medie imprese e per i professionisti alla ricerca di collaboratori o partner, comprendere le leve che muovono questi nuovi profili è diventato un imperativo strategico. Una recente indagine indipendente sulle aziende più attrattive in Italia per il 2026 ha fatto luce su quali siano i parametri fondamentali ricercati da questa specifica generazione. Lo studio, basato sull'analisi dei comportamenti aziendali e sulle preferenze di una vastissima community, ha preso in esame duemilaseicento imprese attive sul territorio nazionale, selezionandone duecentonovanta per la stesura di un elenco finale, senza prevedere alcuna quota di partecipazione a garanzia della massima oggettività.

Gabriele Giugliano, co-fondatore e amministratore delegato di Joinrs, la piattaforma internazionale specializzata che ha elaborato la ricerca attraverso il proprio osservatorio di dati, sottolinea come le esigenze dei lavoratori siano radicalmente mutate. Con un bacino di utenza che supera il milione di persone in Italia e i due milioni a livello globale, i dati raccolti evidenziano nuove priorità ineludibili: trasparenza, sviluppo continuo e una cultura aziendale autentica. I giovani oggi vogliono sapere con esattezza dove si gioca la vera attrattività di un'impresa.

L'indagine, condotta sfruttando algoritmi di intelligenza artificiale, ha analizzato annunci di lavoro, pagine dedicate alle carriere e portali aziendali, incrociando questi dati con fonti esterne per valutarne la reputazione. I risultati mostrano che la capacità di attrazione si basa su quattro pilastri. In primo luogo, le opportunità di crescita e formazione, misurate attraverso la presenza di percorsi strutturati. In secondo luogo, la sostenibilità, intesa come impegno concreto in ambito ambientale, sociale e di governance. Un peso determinante è poi ricoperto dalla solidità e dall'immagine esterna, che devono mostrare una reale coerenza valoriale. Infine, un aspetto cruciale risulta essere il benessere organizzativo: il corretto bilanciamento tra vita privata e lavoro, l'inclusione e le politiche di welfare.

Un ulteriore elemento emerso dalla ricerca riguarda la comunicazione diretta verso l'esterno. La chiarezza degli annunci fa la vera differenza: i candidati pretendono totale trasparenza su ruolo, possibilità di crescita, benefit, retribuzione e modalità di lavoro. Oltre a questi indicatori qualitativi, lo studio ha applicato un criterio quantitativo vincolante legato all'interesse reale: sono state considerate unicamente le realtà capaci di generare almeno duemila interazioni da parte degli utenti negli ultimi dodici mesi, distinguendo così la reputazione teorica dall'attrattività effettiva e misurabile.

Questa fotografia del mercato rappresenta una vera e propria bussola per l'orientamento. Sebbene l'elenco elaborato dalla piattaforma si concentri sulle medie e grandi imprese, i principi emersi sono da considerarsi universali. Le piccole e medie imprese e le partite IVA che desiderano essere competitive e attrarre i professionisti migliori sul mercato devono necessariamente adattare il proprio approccio comunicativo e gestionale. Allinearsi a queste nuove priorità è ormai l'unico modo per rafforzare il proprio posizionamento come datori di lavoro e generare incontri professionali intelligenti, stimolanti e duraturi.

Redazione

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