Cagliari - Il comparto agricolo sardo si prepara a vivere una fase di profondo rinnovamento, sostenuta da una consistente iniezione di risorse finanziarie strutturate per rispondere in modo mirato alle esigenze operative delle micro, piccole e medie imprese, nonché delle singole partite IVA. Entra ufficialmente nel vivo l'attuazione del bando SRD01, uno strumento centrale all'interno del complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) relativo al ciclo di programmazione 2023-2027, dedicato specificamente agli investimenti produttivi.
Risorse ampliate: il budget supera i 100 milioni
La novità di maggiore impatto per il tessuto produttivo riguarda l'entità dei fondi disponibili. In seguito alle decisioni assunte la scorsa settimana dal Comitato di monitoraggio, organo presieduto dall'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Agus, è stata approvata un'importante rimodulazione delle coperture finanziarie. La dotazione complessiva destinata a supportare le aziende ha registrato un incremento considerevole: partendo da una stima iniziale fissata a 75 milioni di euro, il budget a disposizione ha ora superato la quota dei 100 milioni di euro. Questo ampliamento mira a rafforzare l'efficacia dell'intervento, allargando la platea delle imprese che potranno beneficiare dei fondi.
Il calendario per le imprese: scadenze e tempistiche
Per gli imprenditori e i professionisti agricoli, l'orizzonte temporale per l'accesso ai fondi è stato delineato con precisione. Le procedure per la presentazione delle domande di ammissione ai finanziamenti si apriranno il 31 marzo 2026. Al fine di imprimere l'accelerazione richiesta dal comparto, la finestra per l'invio delle istanze si chiuderà in tempi brevi, ovvero il 30 aprile 2026.
Questa riduzione dei tempi tecnici è stata formalizzata tramite un apposito decreto assessoriale emanato l'11 febbraio. L'obiettivo, condiviso in precedenza con le associazioni di categoria durante i lavori del Tavolo Verde svoltosi il 26 gennaio, è quello di rendere immediatamente operativo il bando ritenuto più rilevante dell'intera programmazione CSR 2023-2027.
Gli investimenti ammissibili per la crescita aziendale
Le linee guida del bando consentono alle PMI di indirizzare i capitali verso una modernizzazione completa delle proprie attività. I fondi copriranno diverse tipologie di spesa:
Miglioramento e adeguamento delle condizioni strutturali e fondiarie dell'azienda.
Acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e impianti funzionali alla gestione dell'intero ciclo produttivo e alle attività di allevamento.
Progetti mirati al risparmio e all'efficientamento energetico, fondamentali per la riduzione dei costi fissi delle partite IVA.
Potenziamento delle infrastrutture aziendali di base, come la viabilità interna e l'elettrificazione delle aree rurali.
Il contesto politico e il nodo dell'accesso al credito
Queste azioni, come sottolineato dall'assessore Francesco Agus, sono orientate a dotare l'agricoltura locale dell'innovazione e delle tecnologie necessarie per affrontare con successo le attuali sfide dei mercati, rendendo le aziende più solide e competitive. A conferma della priorità assegnata al settore primario, nei prossimi mesi è prevista l'attivazione complessiva di fondi per oltre 200 milioni di euro derivanti dalla programmazione europea.
Infine, per garantire che le piccole realtà produttive possano concretamente avviare le iniziative previste dal bando, è in fase di definizione un nuovo accordo strategico con l'Associazione Bancaria Italiana (ABI). L'intesa avrà lo scopo di facilitare le procedure di accesso al credito bancario per le imprese del territorio, un passaggio istituzionale indispensabile per fornire la liquidità necessaria e assicurare la piena riuscita degli interventi programmati.




