News - 18 febbraio 2026, 13:35

Ciclone Harry, via libera ai ristori: 10 milioni di euro per famiglie e imprese colpite

La Protezione Civile della Sardegna ha approvato gli indirizzi attuativi per i contributi destinati a privati e attività produttive danneggiate dagli eccezionali eventi meteorologici di gennaio. Domande entro il 18 marzo. Per il settore agricolo e ittico servono chiarimenti sugli aiuti di Stato.

Ciclone Harry, via libera ai ristori: 10 milioni di euro per famiglie e imprese colpite

CAGLIARI – A un mese esatto dal passaggio devastante del ciclone Harry, che tra il 18 e il 21 gennaio ha flagellato le coste di Sardegna, Sicilia e Calabria con onde alte fino a nove metri e venti che hanno superato i cento chilometri orari , la macchina dei ristori si mette finalmente in moto. Con l'Ordinanza del Direttore generale della Protezione Civile regionale n. 2 del 12 febbraio 2026, sono stati approvati gli indirizzi attuativi per le prime misure di immediato sostegno a favore della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi.

Il provvedimento, pubblicato il 16 febbraio, definisce le procedure per l'attribuzione dei contributi e avvia la ricognizione dei danni in vista di eventuali ulteriori misure di ristoro. Una dotazione iniziale di 10 milioni di euro, stanziata sul bilancio regionale 2025-2027, costituisce il primo fondo a disposizione, in attesa che arrivino le risorse nazionali promesse dal Governo .

Possono presentare istanza i soggetti privati proprietari o titolari di diritti reali che hanno subito danni al patrimonio edilizio abitativo di residenza, ai beni mobili presenti e ai beni mobili registrati. Per le attività economiche e produttive, il contributo copre i danni agli immobili in cui si svolge l'attività, ai beni mobili strumentali, ai beni mobili registrati e alle scorte di merci, materie prime, semilavorati o prodotti finiti danneggiati o distrutti. Sono espressamente esclusi i mancati guadagni.

I contributi di immediato sostegno sono così ripartiti: fino a 5.000 euro per i nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata compromessa nella sua funzionalità; fino a 20.000 euro per le attività economiche e produttive, sulla base di una relazione tecnica descrittiva delle spese necessarie al ripristino. Una semplificazione importante riguarda la possibilità di presentare istanza anche senza perizia asseverata, con documentazione minima, per accedere al contributo immediato, fermo restando l'obbligo di rendicontazione successiva delle spese sostenute.

Rimangono al momento escluse dal procedimento le aziende del comparto agricolo, zootecnico e ittico, per le quali sono in corso di definizione specifici indirizzi attuativi successivi. La ragione del rinvio è legata alla necessità di ottenere ulteriori chiarimenti rispetto al regime di aiuto di Stato applicabile, al fine di concedere il massimo sostegno possibile nel rispetto della normativa europea. Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per il settore primario sardo, duramente colpito dalla furia del ciclone .

I Comuni individuati dall'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 sono gli attori principali della fase operativa. Dovranno raccogliere le domande, verificarne la completezza, accertare il nesso di causalità dei danni rispetto al ciclone e valutare la congruità di computi metrici e preventivi allegati. Tutte le operazioni avverranno attraverso il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.), la piattaforma telematica che garantisce uniformità e tracciabilità.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il S.I.P.C. entro e non oltre il 18 marzo 2026. Successivamente, i Comuni avranno 30 giorni per richiedere eventuali integrazioni e 15 giorni aggiuntivi per trasmettere le pratiche complete alla Regione, corredate dalla determinazione dirigenziale con l'elenco delle domande approvate, rigettate e i relativi importi o motivazioni.

La modulistica integrativa e il manuale d'uso sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi della Regione all'indirizzo https://sus.regione.sardegna.it/sus-evo/#/dettaglio-servizio/ciclone%20harry/AMB11522. Per assistenza è possibile contattare i Servizi territoriali della Regione Sardegna o il numero verde 800101106 (codice 7029#).

L'obiettivo dichiarato della Protezione Civile regionale è garantire procedure snelle, tempi rapidi di erogazione e trasparenza nella gestione delle pratiche, per favorire il ritorno alla normalità dei territori colpiti. Un percorso che, come ricordato nei giorni scorsi dalla presidente Alessandra Todde, dovrà inevitabilmente passare anche da una riflessione più ampia sulla prevenzione, per rendere il territorio meno vulnerabile a eventi che, con il cambiamento climatico, rischiano di non essere più eccezionali .

Redazione

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