Lo scorso 6 febbraio ha avuto inizio le Olimpiadi di Milano-Cortina. Erano 20 anni che l’Italia non le ospitava (si pensi alle Olimpiadi Invernali Torino 2006) e, a differenza delle precedenti edizioni, questi Giochi sono “diffusi”, ossia si estendono su un territorio ampio che comprende Milano, Cortina d’Ampezzo, Verona, la Valtellina e la Val di Fiemme.
Un evento internazionale di questo livello rappresenta indubbiamente un’occasione irripetibile di crescita economica.
Ad oggi, secondo quanto riportato da Milano Finanza, sono stati investiti oltre 5 miliardi di euro per finanziare più di 90 opere, di cui 47 sportive e 51 infrastrutturali, con ricadute significative sui settori del turismo e dell’occupazione.
Solo a Milano, secondo Confcommercio, si prevede l’arrivo di oltre di 700 mila spettatori con una spesa minima media di circa 400 euro ciascuno, per un indotto economico stimato di oltre 320 milioni di euro.
Per il mondo delle Partite IVA, l’evento può tradursi in opportunità concrete: incremento della domanda nei settori dell’ospitalità, della ristorazione, dei servizi turistici, della logistica, della comunicazione, degli eventi e delle forniture tecniche.
Ma il vero impatto si misurerà nel medio-lungo periodo, quando si potrà valutare se le infrastrutture realizzate avranno generato sviluppo strutturale, maggiore attrattività internazionale e nuove occasioni di business stabili.
Non mancano, infatti, critiche e preoccupazioni: sono state aperte numerose inchieste riguardanti il monitoraggio degli appalti, dei bilanci e della sostenibilità. Secondo un report di “Libera”, il 57% delle opere infrastrutturali collegate alle Olimpiadi sarà completato solo dopo l’inaugurazione dei Giochi, con cantieri che prevedono la chiusura addirittura nel 2033.
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 non sono soltanto un appuntamento sportivo: rappresentano un test di credibilità economica e amministrativa per il Paese. La fiamma olimpica accende i riflettori sull’Italia; spetta ora alle istituzioni, alle imprese e ai professionisti fare in modo che quella luce continui a illuminare crescita, lavoro e competitività anche dopo lo spegnimento del braciere olimpico.




