News - 15 febbraio 2026, 10:12

Torrente Milicia, conclusi i lavori di messa in sicurezza. Addio al rischio esondazione nel Palermitano

Investiti 1,9 milioni di euro per nuove arginature e pulizia dell'albero. Protetti autostrada A19, linea ferroviaria e strada statale 113

Torrente Milicia, conclusi i lavori di messa in sicurezza. Addio al rischio esondazione nel Palermitano

La sicurezza idraulica del Palermitano fa un passo avanti decisivo. Sono stati ufficialmente conclusi gli interventi di messa in sicurezza del torrente Milicia, il corso d'acqua che per circa 14 chilometri attraversa i territori di Ventimiglia di Sicilia, Altavilla Milicia e Casteldaccia, prima di gettarsi nel Mar Tirreno. Un'opera attesa e necessaria, realizzata grazie a un finanziamento regionale di 1,9 milioni di euro e coordinata dall'Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana.

L'obiettivo principale dei lavori era chiaro e ambizioso: eliminare definitivamente il rischio di esondazione in un tratto particolarmente delicato, dove il torrente incrocia infrastrutture strategiche per la mobilità dell'isola. La zona interessata dagli interventi, infatti, è quella in cui il Milicia lambisce il tracciato dell'autostrada A19 Palermo-Catania, la linea ferroviaria e la strada statale 113 Settentrionale Sicula. Un'area ad alto scorrimento veicolare e ferroviario dove, in caso di piene improvvise, il pericolo di allagamenti e interruzioni della viabilità era concreto e costantemente monitorato.

I tecnici dell'Autorità di bacino hanno progettato e diretto una serie di opere strutturali pensate per domare la forza delle acque in caso di eventi meteorologici estremi. L'intervento principale ha riguardato la realizzazione di nuove arginature, costruite con gradoni in pietrame. Una soluzione che coniuga efficacia idraulica e inserimento paesaggistico, consolidando le sponde e impedendo che le acque possano fuoriuscire dall'alveo durante le piene, invadendo i terreni circostanti e le infrastrutture limitrofe.

Parallelamente alla costruzione delle nuove difese spondali, è stata effettuata un'approfondita operazione di risagomatura dell'intero alveo del torrente. Per un tratto di oltre 1,2 chilometri, il letto del fiume è stato liberato dai detriti e dal materiale ghiaioso accumulatosi negli anni, che ne riduceva la capacità di smaltimento delle acque. Un lavoro di pulizia straordinaria che restituisce al Milicia la sua naturale sezione di deflusso, aumentando significativamente la capacità di contenimento e riducendo la pressione idraulica sui ponti e sulle opere d'arte presenti lungo il corso.

La rifunzionalizzazione idraulica del torrente rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio mosaico della prevenzione del dissesto idrogeologico in Sicilia. Un'isola, quella siciliana, purtroppo segnata da una fragilità strutturale del territorio che, unita alla sempre maggiore frequenza di eventi meteorologici violenti, richiede interventi costanti e mirati. I lavori sul Milicia vanno proprio in questa direzione: non solo risolvono una criticità localizzata, ma garantiscono maggiore sicurezza a centinaia di cittadini, pendolari e automobilisti che ogni giorno percorrono quelle strade o vivono nei comuni limitrofi.

L'intervento assume un rilievo particolare se si considera la posizione strategica dell'area. L'autostrada A19 è l'asse portante del collegamento tra il capoluogo palermitano e l'entroterra, nonché con Catania. La ferrovia rappresenta un'alternativa essenziale per il trasporto pubblico e merci lungo la costa. La statale 113, infine, è una via di comunicazione vitale per i centri abitati della zona. Tenere sotto controllo il rischio idraulico in questo snodo significa proteggere non solo l'ambiente, ma anche l'economia e la mobilità di un'intera regione.

Con la conclusione di questi lavori, finanziati interamente con fondi del bilancio regionale, i tre comuni interessati – Ventimiglia di Sicilia, Altavilla Milicia e Casteldaccia – possono tirare un sospiro di sollievo. Le nuove opere, unite alla pulizia dell'alveo, garantiscono oggi una capacità di smaltimento delle acque piovane notevolmente superiore rispetto al passato, riducendo ai minimi termini il rischio che il torrente possa tornare a rompere gli argini, come accaduto in passato in occasione di nubifragi particolarmente intensi.

L'Autorità di bacino, che ha seguito l'intera filiera degli interventi, conferma così il proprio impegno nel presidio del territorio e nella realizzazione di opere pubbliche strategiche per la mitigazione del rischio idrogeologico, una delle priorità dell'azione di governo regionale. Il torrente Milicia, oggi, è più sicuro. E con lui lo sono anche le persone e le infrastrutture che vivono e attraversano quelle terre.

Redazione

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