News - 14 febbraio 2026, 10:04

Ardsu, al via le domande per il welfare sociale: contributi fino a 2.000 euro per gli studenti in difficoltà

Pubblicati i bandi per l’anno accademico 2025/2026. Il presidente Summa: "Non lasciare indietro nessuno". Previsti sostegni per disagio economico, disabilità e un pasto gratuito al giorno

Ardsu, al via le domande per il welfare sociale: contributi fino a 2.000 euro per gli studenti in difficoltà

L'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Basilicata apre una nuova finestra di sostegno per gli iscritti agli atenei lucani. Da oggi e fino al prossimo 27 marzo, studenti e studentesse che vivono situazioni di particolare fragilità potranno presentare domanda per accedere ai due bandi di welfare sociale attivati dall'Ente per l'anno accademico 2025/2026. L'obiettivo è chiaro: garantire a chi si trova in difficoltà economiche improvvise o convive con una disabilità le risorse necessarie per portare avanti con successo il percorso di studi, abbattendo le barriere che troppo spesso costringono ad abbandonare le aule universitarie.

Il primo intervento è dedicato ai contributi straordinari per disagio economico ed eventi imprevisti. La misura si rivolge a coloro che, durante l'anno, sono stati colpiti da situazioni particolarmente gravi e imponderabili: problemi di salute, la perdita del lavoro in famiglia, il decesso di un genitore. Sono circostanze che, oltre al dolore, hanno ripercussioni pesanti sul rendimento accademico, impedendo spesso di raggiungere i requisiti di merito necessari per ottenere la borsa di studio ordinaria. Per questi studenti, l'ARDSU ha previsto un sostegno diretto di 2.000 euro a testa, un contributo che vuole rappresentare una rete di salvataggio in un momento di fragilità.

Il secondo bando è invece specificamente pensato per gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), iscritti all'Università degli Studi della Basilicata e agli altri istituti di alta formazione presenti sul territorio regionale. L'intervento prevede una borsa di studio di 1.500 euro, ma il supporto non si ferma all'aspetto economico. Per tutti gli idonei, infatti, è garantito un pasto gratuito al giorno presso le mense universitarie gestite dall'ARDSU. Un aiuto concreto nella quotidianità, che contribuisce a contenere le spese vive e a offrire maggiore stabilità, consentendo agli studenti di concentrarsi sullo studio senza l'assillo di dover gestire anche il costo del vitto.

"Abbiamo voluto attuare concrete misure di welfare a favore degli studenti in difficoltà – sottolinea il Presidente dell'ARDSU, Enzo Summa – con l'obiettivo di non lasciare indietro nessuno". Summa ha evidenziato come il Consiglio di amministrazione sia stato concorde nell'anticipare i termini rispetto al passato, proprio per dare una risposta tempestiva a chi non ha potuto percepire la borsa di studio a causa di eventi imprevisti. "Questi bandi – ha aggiunto – sono la dimostrazione che il diritto allo studio non si misura solo con i numeri delle graduatorie, ma con la capacità di intercettare i bisogni reali degli studenti".

Soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale dell'Ente, Giuseppe Giuzio, che a quasi un anno dall'insediamento del nuovo management ha voluto sottolineare il rispetto delle tempistiche annunciate. "I nostri uffici – ha dichiarato Giuzio – sono ormai costantemente impegnati a dare un volto nuovo al diritto allo studio in Basilicata. Le attività e i servizi in corso di programmazione, di cui questi bandi sono un primo importante tassello, permetteranno all'ARDSU di diventare un vero e proprio attrattore per l'Università di Basilicata".

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche a sostegno della continuità formativa, con l'obiettivo dichiarato di garantire pari opportunità a tutti gli studenti, anche nei momenti più difficili del loro percorso accademico. Le domande per entrambi i bandi dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso i canali ufficiali dell'ARDSU, entro la scadenza del 27 marzo 2026.

Redazione

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