La produzione è partita a pieno ritmo nello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi. L'avvio ufficiale della "salita produttiva" della nuova Jeep Compass segna una giornata simbolica per il principale polo industriale della Basilicata e per l'intero Mezzogiorno, dopo un periodo prolungato di difficoltà e incertezza. L'attività è stata potenziata con l'attivazione di due turni di lavoro nell'unità di Montaggio e di ben tre turni nei reparti di Lastratura, Stampaggio e Plastica.
«Un segnale concreto che interrompe una fase di difficoltà e restituisce una prospettiva di continuità produttiva», ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo. Il via alla produzione porta con sé effetti immediati anche sull'indotto, con la ripresa delle attività di una parte significativa delle aziende fornitrici e il progressivo rientro di lavoratori. Tuttavia, come sottolineato dal consigliere regionale Antonio Bochicchio, la situazione dell'indotto «resta difficile e richiede soluzioni immediate» per scongiurare ulteriori perdite di posti di lavoro, rendendo necessario un chiaro coinvolgimento di queste imprese nelle nuove commesse.
L'avvio della Jeep Compass non è un evento isolato, ma il primo passo di un più ampio percorso industriale che lo stabilimento lucano affronterà nei prossimi mesi. Questo percorso prevede, infatti, l'imminente messa in produzione della DS7, seguita in autunno dall'avvio produttivo della nuova Lancia Gamma. Un ulteriore, annunciato modello è previsto per il 2028, a conferma del ruolo strategico che il sito di Melfi ricopre nei piani del gruppo.
La nuova Jeep Compass prodotta a Melfi rappresenta un modello globale per il marchio: basata sulla piattaforma elettrica STLA Medium, sarà commercializzata in 60 paesi in tutto il mondo. La scelta di Melfi è legata alla lunga tradizione Jeep del sito – il primo fuori dal Nord America a produrre il marchio – e alla flessibilità della sua linea produttiva, in grado di adattarsi in tempo reale alla domanda di mercato.
L'assessore Cupparo ha rimarcato come il risultato odierno sia il frutto di un intenso lavoro istituzionale di confronto con l'azienda e le parti sociali. La Regione, per consolidare la ripresa, intende sollecitare Stellantis all'assegnazione di nuove commesse e mettere in campo strumenti di politica industriale. Tra questi, spicca la creazione di un "Bacino di prelazione" che darà priorità di riassunzione ai lavoratori dell'indotto che hanno perso il posto, accompagnata da incentivi per le aziende che li assumeranno. Cupparo ha anche lanciato un appello alle istituzioni europee, affinché forniscano «indicazioni chiare e coerenti sul futuro del settore automotive» per non compromettere gli investimenti avviati.
«La fase che si apre oggi deve rappresentare non solo il rilancio dello stabilimento di Melfi, ma un'opportunità strutturale di crescita per l'intera Basilicata», ha concluso l'assessore, garantendo l'impegno continuo e vigile delle istituzioni regionali. La sfida ora è trasformare la ripartenza della fabbrica madre in una ripresa stabile e inclusiva per tutta la filiera produttiva del territorio.




