News - 11 febbraio 2026, 17:42

Sardegna, parte la gara per costruire il cuore del futuro Einstein Telescope

Pubblicato il bando europeo da 20 milioni per l'ET-SUnLab, il laboratorio sotterraneo di Sos Enattos. Sarà operativo entro fine 2027, anche se la scelta del sito dell'osservatorio è ancora aperta.

Sardegna, parte la gara per costruire il cuore del futuro Einstein Telescope

Dalle parole ai fatti. La Sardegna compie un passo fondamentale e irreversibile verso l'era delle onde gravitazionali. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il bando di gara per la costruzione dell'ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), il centro di ricerca che sorgerà nell'area della miniera di Sos Enattos, a Lula, nel Nuorese . Con un investimento totale di circa 20 milioni di euro – metà dalla Regione Sardegna e metà dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – il progetto segna il primo, concreto tassello infrastrutturale verso la candidatura italiana per ospitare l'enorme osservatorio Einstein Telescope (ET) .

«Passiamo dalle parole ai fatti», ha commentato la presidente della Regione, Alessandra Todde. «La realizzazione del centro ricerche [...] è la dimostrazione di come anche il solo fatto di essere candidati ad ospitare l'Einstein Telescope produca effetti diretti sulle nostre comunità. Il centro, che nascerà e opererà a prescindere dall'esito dell'assegnazione, porterà decine di studiosi a stabilirsi sul territorio» . Il bando scadrà il 16 aprile 2026, con l'obiettivo di avviare i lavori nell'estate dello stesso anno e completarli entro la fine del 2027 .

L'ET-SUnLab non sarà un semplice edificio, ma un laboratorio multidisciplinare all'avanguardia. Sarà realizzato su un'area di 13.000 metri quadrati concessa in uso gratuito agli enti di ricerca e prevede la riqualificazione dell'ex edificio RI.MI.SA. e la costruzione di nuove strutture, inclusi spazi sotterranei . Diventerà un hub per lo sviluppo e il test delle tecnologie di frontiera necessarie all'Einstein Telescope, come il controllo di specchi "intelligenti" e un prototipo del telescopio a grandissimo campo "MezzoCielo" . Ospiterà anche un osservatorio geofisico per lo studio della Terra e attività di divulgazione scientifica .

«Il progetto SUnLab rappresenta il primo passo concreto verso il futuro osservatorio», ha sottolineato il presidente dell'INFN, Antonio Zoccoli. «Sarà un luogo dalle caratteristiche uniche, in cui sviluppare e testare le tecnologie di frontiera necessarie a ET e capace di attrarre giovani ricercatori, creando una nuova comunità scientifica di alto livello» . Un concetto ribadito dal presidente dell'INAF, Roberto Ragazzoni, che ha evidenziato come il laboratorio permetterà di scrivere «un nuovo capitolo nell'era dell'astronomia multimessaggera» .

La scelta del sito per l'intero Einstein Telescope – un'infrastruttura sotterranea con bracci lunghi 10 o 15 chilometri per rilevare le increspature dello spaziotempo – è ancora aperta e dovrebbe essere annunciata nel corso del 2026 . La Sardegna, con il sito di Sos Enattos, è in competizione con un'area nell'Euregio Mosa-Reno, al confine tra Olanda, Belgio e Germania . Il sito sardo è considerato ideale per il suo bassissimo rumore sismico, la stabilità geologica e la scarsa attività antropica, caratteristiche fondamentali per un esperimento che misura variazioni inferiori alla dimensione di un nucleo atomico . L'Einstein Telescope, una volta operativo (la data prevista è il 2035), sarà dieci volte più sensibile degli attuali rivelatori e potrebbe osservare l'universo fino ai primi istanti dopo il Big Bang .

Con l'avvio del bando per l'ET-SUnLab, quindi, la Sardegna non costruisce solo un laboratorio, ma lancia un segnale politico e scientifico forte. Indipendentemente dall'esito della selezione finale, un centro di ricerca di rilevanza internazionale sarà realtà nel cuore della Barbagia, con l'obiettivo di traghettare l'Italia verso la prossima frontiera dell'astrofisica mondiale.

Redazione

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