News - 10 febbraio 2026, 11:19

Osservatorio Lavori Pubblici, in Basilicata si rilancia la strategia infrastrutturale

Il vicepresidente Pepe fa il punto su ferrovie, strade e opere idriche in un incontro con tutti i soggetti coinvolti. Con un investimento complessivo superiore a 2 miliardi, la Regione punta a snellire le procedure e rispettare le scadenze, tra cui l’obiettivo 2028 per alcune linee ferroviarie.

Osservatorio Lavori Pubblici, in Basilicata si rilancia la strategia infrastrutturale

Potenza – La macchina delle grandi opere in Basilicata procede a pieno ritmo, con un cronoprogramma fitto di scadenze e un investimento complessivo che supera i due miliardi di euro. È questo il quadro emerso dalla riunione dell’Osservatorio regionale dell’edilizia e dei lavori pubblici, convocato dalla Direzione Infrastrutture della Regione a Potenza. Al tavolo, presieduto dal vicepresidente e assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe, hanno partecipato tutti i principali attori del settore: da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Anas, alle Province, fino alle Autorità di bacino, i Consorzi di bonifica, Acque del Sud, Anci e le rappresentanze di categorie e sindacati.

L’incontro, più che una semplice rendicontazione, si è configurato come un momento di coordinamento operativo. "Questa stagione di condivisione degli indirizzi politici rappresenta uno strumento utile alla programmazione degli interventi e al coordinamento tra i soggetti cointeressati", ha dichiarato Pepe, sottolineando come il confronto diretto tra istituzioni e operatori "rafforza la programmazione e accelera le opere".


Il comparto ferroviario si conferma al centro degli investimenti. Per le tratte Ferrandina-Matera e Grassano-Bernalda è stata confermata la piena copertura finanziaria, per un impegno di circa un miliardo di euro. I cantieri, dopo aver risolto le interferenze, sono in piena attività. In dirittura d’arrivo anche la progettazione esecutiva del viadotto "Basento 1", ora al vaglio di Italferr, con l’obiettivo di mettere in esercizio l’opera entro il 2028.

Sul fronte Potenza-Foggia, su cui gravita un investimento di 874 milioni, sono state affrontate e risolte alcune criticità. Per il cedimento del ponte Tiera, di competenza della Provincia di Potenza, è stata individuata la soluzione tecnica grazie a un finanziamento di 1,2 milioni. Per il crollo della galleria Capraia 2, invece, è prevista la consegna del progetto esecutivo entro marzo, con relativa copertura finanziaria già assicurata. "Il confronto con RFI ha confermato che gli interventi ferroviari strategici per la Basilicata dispongono delle necessarie coperture e procedono con determinazione", ha commentato l’assessore Pepe.


Anche il capitolo viabilità registra progressi significativi. L’Osservatorio ha passato in rassegna i principali cantieri, dall’asse Salerno-Potenza-Bari alla Ferrandina-Matera, fino alla statale 407 Basentana, al raccordo autostradale Potenza-Sicignano e alla Potenza-Melfi. Per quest’ultima arteria è stata confermata l’imminente riapertura della galleria Cardinale. Tra i nuovi interventi in programma spicca l’investimento da 85 milioni di euro sulla Saurina. "Sul fronte della viabilità i nostri uffici stanno seguendo con puntualità tutti i cantieri e le opere in progettazione", ha assicurato Pepe, rimarcando l’importanza della collaborazione con Anas per risolvere le criticità in modo tempestivo.


Ampio spazio è stato dedicato alle infrastrutture idriche, cruciali per l’equilibrio del territorio lucano. Per la diga del Rendina è stato trasmesso nei giorni scorsi il progetto esecutivo alla Direzione generale dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, passo necessario per avviare la successiva gara d’appalto. Proseguono, inoltre, le attività per la realizzazione del cosiddetto distretto G nell’Alto Bradano, portate avanti attraverso uno stralcio funzionale definito con una variante in diminuzione. "Il sistema delle risorse idriche è centrale per l’equilibrio del territorio e per il sostegno all’agricoltura e all’industria", ha concluso Pepe, evidenziando l’impegno costante nell’accelerare le procedure in sinergia con tutti gli enti coinvolti.


Lo sforzo infrastrutturale della Basilicata si inserisce in un contesto nazionale in cui le opere pubbliche rappresentano un formidabile volano economico. Secondo l’ultimo Osservatorio congiunturale dell’ANCE, nel 2025 il settore delle costruzioni ha retto proprio grazie alla spinta delle commesse pubbliche, che hanno registrato un incremento del 21%, compensando la flessione dell’edilizia privata. Per il 2026 si prevede una crescita complessiva degli investimenti del 5.6%, trainata ancora una volta dalle opere pubbliche (+12%). Un quadro che conferma l’importanza strategica di una programmazione efficiente e di un monitoraggio costante, come quello messo in campo dalla Regione Basilicata, per trasformare le risorse in cantieri aperti e opere concluse.

Redazione

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