SCICLI (RG) – Una giornata di inaugurazioni e investimenti per ridisegnare l'assistenza sanitaria nel Ragusano. L'assessore regionale alla Salute, Daniela Faroni, ha visitato oggi diversi centri della provincia, presentando nuove strutture che spaziano dalla lotta alle dipendenze patologiche all'oncologia, passando per la terapia intensiva e la medicina territoriale. Un pacchetto di interventi dal valore complessivo di oltre 17 milioni di euro, finanziato con risorse del PNRR, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e di altri fondi regionali e nazionali.
«Oggi presentiamo una serie di nuove strutture che devono anche essere veicolo di riconciliazione tra il servizio sanitario e la gente», ha dichiarato Faroni durante la tappa inaugurale a Scicli. La prima struttura ad essere presentata è il nuovo Centro di Pronta Accoglienza (CPA) per le dipendenze patologiche, istituito presso l'ospedale "Busacca" in attuazione della legge regionale n.26/2024. La struttura, su una superficie di 650 mq e dotata di 12 posti letto, sarà attiva 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana, offrendo assistenza residenziale riabilitativa. Per il suo funzionamento sono state già assunte, con fondi del Programma Nazionale di Servizi Sanitari (PNES) 2021-2027, diverse unità di personale specializzato: sei infermieri, tre psicologi, due tecnici di riabilitazione psichiatrica, un educatore professionale, un assistente sociale, un amministrativo e sei operatori socio-sanitari.
L'inaugurazione del CPA rappresenta solo il primo tassello di una strategia più ampia che punta a potenziare l'intera rete assistenziale, come spiegato dall'assessore: «Attraverso l'integrazione delle realtà territoriali e la digitalizzazione dei processi riusciremo ad assicurare tutte le risposte alle esigenze di salute della cittadinanza». Faroni ha riconosciuto le criticità nel reclutamento di personale medico, un problema di portata nazionale, ma ha sottolineato come la riorganizzazione delle strutture e il potenziamento della medicina territoriale siano la chiave per decongestionare i pronto soccorso e gestire la domanda sanitaria meno complessa direttamente sul territorio.
Proprio in quest'ottica si inseriscono le due Case della Comunità inaugurate nel pomeriggio. A Chiaramonte Gulfi, nello spoke di contrada Pezze, è stata aperta una struttura finanziata con 1,4 milioni di euro dal PNRR. A Vittoria, invece, è stato inaugurato l'hub in via dell'Acate, realizzato con un investimento di 1,2 milioni sempre dal PNRR. Queste strutture, integrate con i medici di medicina generale e il servizio di continuità assistenziale (guardia medica), sono pensate per fornire risposte h24 alle esigenze di salute di base, evitando accessi impropri in ospedale.
Il tour è proseguito con l'inaugurazione di reparti ospedalieri ad alta specializzazione. A Modica, presso l'ospedale “Maggiore–Baglieri”, è stato aperto un nuovo reparto di Terapia Intensiva da 10 posti (8 ordinari e 2 in isolamento), con un investimento di quasi 4,2 milioni di euro. Un reparto di terapia intensiva analogo, da 8 posti, è stato inaugurato anche all'ospedale “Guzzardi” di Vittoria, con un finanziamento di circa 4 milioni di euro.
Un investimento particolarmente significativo è stato destinato alla lotta ai tumori. Nel reparto di Radioterapia Oncologica del presidio “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa sono state installate apparecchiature tecniche di nuova generazione, due acceleratori lineari, grazie a un investimento di oltre 6,6 milioni di euro. Queste tecnologie di avanguardia consentiranno di ridurre i tempi di intervento e migliorare l'efficacia delle cure.
Alla giornata inaugurale, oltre all'assessore Faroni, hanno partecipato il prefetto di Ragusa Tania Giallongo, il direttore generale dell'Asp Giuseppe Drago e il direttore sanitario Sara Lanza. «Tutti ulteriori tasselli del quadro generale della sanità regionale, che stiamo ridisegnando nell'ottica della nuova rete ospedaliera, in corso di approvazione definitiva», ha concluso l'assessore, tracciando la cornice strategica in cui si inseriscono questi interventi, volti a costruire un sistema sanitario più prossimo ai cittadini, moderno e resiliente.




