Torino – Il mercato automobilistico italiano inizia il 2026 con un segnale di ripresa. A gennaio sono state immatricolate 141.980 autovetture, con una crescita del 6,18% rispetto allo stesso mese del 2025. In questo quadro generale positivo, spicca in modo netto e dominante la performance di Stellantis. Il gruppo guidato da Antonio Filosa non solo conferma, ma rafforza la sua leadership assoluta nel Paese, crescendo a un ritmo quasi doppio rispetto all'intero comparto.
Secondo i dati elaborati da Dataforce, Stellantis ha chiuso il primo mese dell'anno con 46.452 immatricolazioni, segnando un robusto +11,8% su base annua. Questo balzo le permette di conquistare una quota di mercato del 32,6%, con un aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al gennaio 2025. Un dato che non lascia spazio a dubbi sulla solidità della posizione del conglomerato, che raccoglie sotto il proprio ombrello marchi storici come Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Jeep, Citroën, Peugeot e Opel.
La fotografia più chiara del dominio incontrastato di Stellantis arriva dalla classifica dei modelli più venduti, dove il gruppo si aggiudica un monopolio sulle prime quattro posizioni.
Al primo posto troneggia la Fiat Pandina, prodotta nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, con ben 13.394 unità immatricolate e una quota dell'8,6% sul mercato totale delle autovetture.
Il secondo gradino del podio è della Jeep Avenger con 5.133 immatricolazioni, che mantiene saldamente il titolo di SUV più venduto in Italia.
Segue al terzo posto la Citroën C3 (3.576 unità), leader nel suo segmento di riferimento.
Chiude il quartetto la Fiat Grande Panda con 3.299 unità, destinata ad arricchire presto la gamma con una nuova versione a benzina turbo.
Il successo è trasversale tra i brand del gruppo. Oltre a Fiat, che nel canale dei privati detiene la quota più alta del mercato con il 15,8%, registrano performance molto positive anche Jeep (+4,9%), Citroën (+3,1%), Lancia (+15,7%) e Opel (+12,4%). In crescita anche Alfa Romeo, con il nuovo modello Junior che raggiunge il 4,3% di quota nel suo segmento. Peugeot, trainata dai modelli 3008 e 208, scala una posizione nella classifica generale dei marchi, passando dal quinto al quarto posto.
All'interno del panorama stellare di Stellantis, il vero fenomeno del mese è rappresentato da Leapmotor. Il marchio cinese, parte della joint venture internazionale del gruppo, sta vivendo un'ascesa meteoritica nel mercato della mobilità elettrica italiana. A gennaio ha immatricolato 1.118 vetture, una cifra che, seppur modesta in termini assoluti (0,8% del mercato totale), rappresenta un incredibile incremento del 594% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo la rende il marchio in più rapida crescita di tutto il panorama competitivo nazionale.
Il suo impatto è ancora più significativo nel segmento delle auto elettriche pure (BEV). Qui Leapmotor ha conquistato il primo posto nel canale privati con una quota del 16,3% e si è aggiudicata la seconda posizione nel mercato BEV complessivo con l'11,23%. Il motore di questa crescita è la citycar T03, che con 949 unità immatricolate si è confermata l'auto elettrica più venduta in Italia a gennaio.
Il settore elettrico nel suo complesso ha avuto un ottimo avvio d'anno, con 9.446 nuove immatricolazioni e una crescita del 40,6%. Tuttavia, gli osservatori del settore lanciano un avvertimento: questa spinta è ancora legata agli effetti residuali degli incentivi esauriti in due giorni lo scorso ottobre. In assenza di nuovi e stabili strumenti di supporto alla domanda, l'Italia rischia di aumentare il proprio ritardo nella transizione elettrica rispetto ad altri grandi mercati europei.
Il dominio di Stellantis si estende anche al mercato dei veicoli commerciali, dove Fiat Professional ha realizzato la migliore performance. A gennaio il brand ha immatricolato 3.544 veicoli, conquistando una quota di mercato del 25,1%, in crescita di 3,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche in questo caso, la classifica dei modelli è un affare di famiglia: le prime due posizioni sono occupate da Fiat Doblò (1.407 unità) e Fiat Ducato (1.175 unità), punti di riferimento nei rispettivi segmenti compatto e large.
L'avvio del 2026 per Stellantis in Italia è dunque una partenza a razzo, che consolida la sua posizione di gigante nazionale dell'automotive. Mentre il mercato mostra timidi segnali di ripresa, il gruppo non solo cavalca l'onda, ma la anticipa e la guida, dimostrando una forza di portafoglio e una capacità di intercettare le diverse esigenze della clientela – dalla citycar ibrida all'elettrica d'accesso, dal SUV di successo al veicolo commerciale – che al momento sembrano insuperate.




