News - 04 febbraio 2026, 12:00

Bonus Turismo per lavoratori e imprese del travel!

Sostegno a redditi e investimenti nel comparto travel con la Manovra 2026. Bonus in busta paga e incentivi fiscali per la riqualificazione delle imprese.

Bonus Turismo per lavoratori e imprese del travel!

Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato al mondo del Turismo. Oggi parliamo del Bonus Turismo, strumento chiave per lavoratori stagionali e aziende del settore, con trattamenti integrativi, crediti fiscali e misure per innovazione e sostenibilità. 
Le agevolazioni previste dal cosiddetto Bonus Turismo per lavoratori e imprese del comparto travel proseguiranno fino al 30 settembre, rinnovando le misure già applicate lo scorso anno e confermandosi come uno degli interventi più rilevanti della Manovra 2026
Al centro della misura c’è il trattamento integrativo speciale, un credito pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte per il lavoro notturno e per lo straordinario svolto nei giorni festivi. L’importo, completamente esentasse, viene erogato direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che agisce come sostituto d’imposta e recupera le somme anticipate tramite compensazione nel modello F24, con evidenza anche nella Certificazione Unica.
Per accedere al bonus sono richiesti due requisiti fondamentali, fra cui appartenere al settore privato del turismo, della ricettività o della ristorazione e non aver superato nel 2025 la soglia di 40 mila euro di reddito da lavoro dipendente
A differenza di altre agevolazioni, come la flat tax sulle mance, il bonus non è automatico, infatti, lavoratrici e lavoratori devono presentare una specifica domanda, dichiarando per iscritto il reddito percepito l’anno precedente. Proprio per evitare sovrapposizioni, la Manovra ha escluso i dipendenti del turismo dall’applicazione della flat tax del 15% su notturni e straordinari fino a 1.500 euro, chiarendo la distinzione tra imposta sostitutiva e trattamento integrativo.
Il bonus, introdotto per la prima volta nel 2023, è stato progressivamente prorogato e ampliato, diventando uno strumento strutturale di sostegno al reddito, in particolare per i lavoratori stagionali. Il contesto è segnato da occupazione discontinua, picchi di attività nei periodi di alta affluenza e un frequente impiego in turni notturni e nei giorni festivi. Alberghi, ristorazione turistica, stabilimenti balneari, termali e impianti sciistici rientrano pienamente nel perimetro della misura, che mira ad aumentare il potere d’acquisto proprio nelle fasi di massimo carico lavorativo.
Accanto agli interventi sulle buste paga, la Manovra conferma anche diverse agevolazioni per le imprese del settore, dal Fri-Tur (Fondo Rotativo Imprese Turistiche), previsto anche dal PNRR e gestito da Invitalia che combina contributi a fondo perduto fino al 35% e prestiti agevolati quindicennali per progetti di riqualificazione, al Tax Credit Transizione 5.0 per investimenti in innovazione e riduzione dei consumi energetici. 
Restano attivi, inoltre, il Fondo di garanzia per le Pmi, con copertura fino all’80% del credito bancario, e uno stanziamento di 50 milioni di euro destinato al turismo sostenibile, per certificazioni ambientali e interventi di riduzione degli sprechi.

Zaki Lombardo

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