FIRENZE – Si è chiuso lo stallo sul futuro dell'accesso al mare per i cantieri navali dell'area di Pisa e Livorno. Ieri, nella sede della Regione Toscana, è stato presentato il documento di fattibilità per la costruzione di un nuovo ponte mobile sul canale Scolmatore al Calambrone, un'opera il cui costo complessivo è stimato in circa 35 milioni di euro. L'accordo, definito "strategico", è stato raggiunto da tutti gli enti coinvolti dopo anni di discussioni: Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Province e Comuni di Pisa e Livorno.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha espresso grande soddisfazione, ipotizzando anche di intitolare la futura opera al Granduca Cosimo I de' Medici, storico ideatore del Canale dei Navicelli nel Cinquecento. "Questo ponte mobile sarà la soluzione a una questione annosa e complessa", ha dichiarato Giani. Il meccanismo di apertura permetterà finalmente ai più grandi yacht e superyacht costruiti nei cantieri dei Navicelli di raggiungere il mare aperto direttamente, senza dover transitare attraverso le infrastrutture portuali di Livorno. L'attraversamento attuale è infatti impossibile perché il ponte esistente è fisso e presenta un'altezza libera insufficiente.
Il cammino verso la realizzazione è ora delineato. Il primo passo concreto sarà l'avvio della progettazione esecutiva, per la quale è già stato stanziato un investimento di 1,4 milioni di euro. La maggior parte di questa somma (1,2 milioni) sarà coperta dall'Autorità di Sistema Portuale, mentre la Regione contribuirà con 200.000 euro. Nei prossimi giorni verrà rinnovato il Protocollo d'intesa tra gli enti, che istituisce il tavolo tecnico incaricato di individuare il soggetto attuatore e di verificare le modalità per reperire le ingenti risorse necessarie.
L'obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: arrivare alla gara di appalto dei lavori nel 2027. Per garantire la continuità del traffico veicolare sulla fondamentale via di collegamento, è previsto che l'attuale ponte rimanga in esercizio fino al completamento della nuova infrastruttura, per essere poi demolito.
L'ipotesi progettuale illustrata prevede un'infrastruttura lunga 145 metri, sviluppata su tre campate. Il cuore dell'opera sarà la campata centrale mobile a doppia volata: le due metà del ponte potranno sollevarsi per creare un varco navigabile di circa 35 metri di ampiezza, adeguato alla larghezza del Canale dei Navicelli (32 metri). Questo intervento risolve un doppio problema: da un lato sblocca il potenziale produttivo dei cantieri navali di eccellenza insediati lungo il canale, dall'altro elimina un collo di bottiglia per la viabilità ordinaria e per lo stesso porto di Livorno.
I benefici, come sottolineato dal presidente dell'Autorità Portuale Davide Gariglio, andranno ben oltre il confine comunale. "A beneficiare dell'opera non sarà soltanto il porto di Livorno ma tutto il litorale pisano, soprattutto in termini di fluidità del traffico veicolare", ha affermato. L'assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni, ha posto l'accento sulla valenza regionale dell'intervento: "La mobilità marittima del porto di Livorno è strategica per lo sviluppo di tutta la Toscana, sia per la parte industriale che per quella turistica". Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha parlato di una "buona notizia, attesa da molto tempo", fondamentale per sostenere un comparto strategico e consolidare il territorio come punto di riferimento internazionale della nautica.
Dopo tanti anni di attesa e discussioni, il progetto ha quindi trovato una direzione unitaria. La sfida ora si sposta sulla capacità di mantenere i tempi prefissati e di reperire le consistenti risorse finanziarie necessarie a tradurre il progetto in realtà.




