News - 31 gennaio 2026, 18:00

I Borghi uniscono le forze: la Rete BEL compie un anno e traccia il primo bilancio

Nata il 1° gennaio 2025 per favorire la collaborazione tra i piccoli comuni, la rete dei Borghi Eccellenti Lucani punta su progetti condivisi per valorizzare il patrimonio culturale, attrarre turismo e combattere lo spopolamento.

I Borghi uniscono le forze: la Rete BEL compie un anno e traccia il primo bilancio

POTENZA – Un anno di vita, un obiettivo chiaro: fare sistema. La Rete BEL – Borghi Eccellenti Lucani, l'organismo che riunisce i piccoli e preziosi centri storici della regione, ha appena spento la sua prima candelina. Fondata ufficialmente il 1° gennaio 2025, l’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la forza dei singoli borghi può moltiplicarsi attraverso la collaborazione. A tracciare un primo bilancio di questo percorso è Michele Miglionico, già sindaco di Satriano di Lucania e oggi coordinatore della Rete, che sottolinea come l’unione non sia solo una scelta strategica, ma una necessità per affrontare sfide comuni come lo spopolamento e la valorizzazione delle risorse locali. "L'idea – spiega Miglionico – è uscire dalla logica della competizione isolata per abbracciare quella della progettualità condivisa. I nostri borghi custodiscono un immenso patrimonio di storia, arte, tradizioni e paesaggio. Insieme possiamo promuoverlo in modo molto più efficace, creando un'offerta integrata e attrattiva".

Il primo anno di attività della Rete BEL è stato dedicato principalmente alla costruzione di solide fondamenta. L’organismo si è dotato di una struttura operativa e ha iniziato a lavorare su diversi fronti paralleli. Prioritaria è stata l’elaborazione di una strategia di comunicazione unitaria, per far conoscere la Basilicata dei borghi al di là dei circuiti turistici più tradizionali. In secondo luogo, è partita la mappatura delle eccellenze di ogni comune aderente: non solo i beni monumentali, ma anche le produzioni agroalimentari tipiche, gli eventi culturali, i saperi artigianali e le peculiarità naturalistiche. Questo censimento serve a costruire percorsi tematici che colleghino più centri, invitando i visitatori a un’esperienza di scoperta più lunga e profonda. "Vogliamo che il turista non veda solo Matera o Maratea – chiarisce il coordinatore – ma che scopra la magia di Satriano, di Pietrapertosa, di Acerenza, di Melfi, e di tutti gli altri gioielli spesso nascosti. Un turista che si ferma più giorni, che percorre le nostre strade interne, è una risorsa per l’intera economia locale".

Oltre al turismo, la Rete BEL punta a diventare un interlocutore unitario e riconosciuto per accedere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Presentare progetti comuni, ad esempio per il restauro conservativo, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio storico o lo sviluppo di servizi digitali, garantisce maggiori possibilità di successo rispetto alle domande presentate singolarmente dai piccoli comuni, spesso privi delle necessarie competenze tecniche e amministrative. "Uno dei nostri traguardi – afferma Miglionico – è proprio quello di supportare i sindaci nella complessa macchina della progettazione e della rendicontazione, fungendo da cabina di regia". Il lavoro, però, non si ferma all’aspetto materiale. La Rete vuole essere anche un laboratorio di idee per innovare i servizi alla popolazione, contrastando l’isolamento e migliorando la qualità della vita di chi ha scelto o sceglierà di vivere in questi luoghi. In programma ci sono riflessioni su mobilità sostenibile, servizi socio-sanitari di prossimità e sulla valorizzazione delle scuole dei piccoli centri.

Il bilancio del primo anno, quindi, è positivo e carico di aspettative. La strada intrapresa dalla Rete BEL dimostra che la Basilicata ha una carta vincente da giocare: la sua autenticità diffusa, fatta di comunità resilienti e paesaggi incontaminati. Metterla a sistema è la scommessa per un futuro in cui i borghi non siano solo musei a cielo aperto, ma luoghi vivi, dinamici e desiderabili. Il prossimo passo sarà l’allargamento della rete a tutti i comuni interessati e l’avvio concreto dei primi progetti pilota, per trasformare le idee in realtà tangibili per cittadini e visitatori.

Redazione

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