News - 30 gennaio 2026, 09:20

Assolombarda lancia il modello "Golfo": PMI italiane in corsa per i megaproject negli Emirati

Accordo con Alghanim, Sace e Simest per guidare le imprese lombarde in settori strategici come energia e infrastrutture. Aperto un nuovo presidio nell'Hub for Made in Italy di Abu Dhabi.

Assolombarda lancia il modello "Golfo": PMI italiane in corsa per i megaproject negli Emirati

ABU DHABI – Un nuovo modello operativo per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane, che punta a replicarsi in altri mercati globali, prende vita oggi nel Golfo. Ad Abu Dhabi, nell'Hub for Made in Italy di Italiacamp alla Sky Tower di Reem Island, è stata siglata un'alleanza strategica tra Assolombarda, il colosso kuwaitiano Fouad Alghanim & Sons Group, SACE e SIMEST.

L'obiettivo è ambizioso: creare una piattaforma strutturata che identifichi, sviluppi e accompagni le filiere produttive lombarde – in particolare quelle delle province di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia – nella partecipazione a bandi e progetti di grande portata nell'area dei Paesi del Golfo (GCC). Settori target dell'accordo includono ingegneria, infrastrutture, energia, tecnologie industriali, aeronautica e sanità, tutti campi in cui il gruppo Alghanim, presente con 15.000 dipendenti da oltre 60 anni, vanta una solida leadership regionale.

Il protocollo prevede un coordinamento operativo per fornire supporto finanziario e assicurativo attraverso SACE e SIMEST, oltre all'organizzazione di eventi di business matching. Un comitato direttivo (steering committee) si riunirà due volte l'anno per monitorare le opportunità e lo stato di avanzamento dei progetti. "Questo accordo rappresenta un nuovo modello proattivo", ha dichiarato il presidente di Assolombarda Alvise Biffi. "È l'Associazione che coinvolge le imprese in opportunità progettuali di business, con un partner solido e garanzie finanziarie certe, invece di lasciarle sole nella ricerca". Un modello che Assolombarda intende esportare in altre aree ad alto potenziale come i paesi Mercosur, l'India, il Canada e l'ASEAN.

La cerimonia della firma è stata anche l'occasione per inaugurare il nuovo spazio fisico di Assolombarda all'interno dell'Hub for Made in Italy di Abu Dhabi, un presidio che precede l'apertura di una vera e propria sede operativa a Dubai prevista per giugno. Il presidio, come spiegato dal General Manager di Italiacamp EMEA Leo Cisotta, consolida la presenza italiana nell'epicentro finanziario della regione, offrendo una base stabile per relazioni ad alto valore.

I numeri spiegano l'interesse strategico. L'interscambio commerciale tra Italia e Paesi del Golfo vale 29,4 miliardi di euro, di cui 6,9 con la Lombardia e 3,7 con il "quadrilatero" di Assolombarda. Con gli Emirati Arabi Uniti, nello specifico, l'interscambio è di 10 miliardi. Le esportazioni lombarde verso gli UAE sono cresciute del 70% nell'ultimo decennio, toccando +86% per le imprese del territorio di Assolombarda.

"Siamo felici di fare squadra per supportare nuove opportunità in settori strategici per le nostre filiere", ha affermato l'amministratore delegato di SACE, Michele Pignotti, ricordando che l'export è il principale motore di crescita nazionale. SACE ha già sostenuto operazioni potenziali per 10 miliardi nell'area e punta a raddoppiare questo impegno. Vittorio de Pedys, presidente di SIMEST, ha sottolineato come l'accordo rappresenti "un'opportunità concreta per accompagnare le PMI nell'accesso a progetti strategici in un mercato ad alto potenziale".

Una rappresentanza del gruppo Alghanim ha definito l'alleanza "una piattaforma concreta per tradurre le relazioni storiche in opportunità di investimento strutturate", vedendola non solo come una porta d'accesso per le PMI italiane, ma come un modello scalabile per costruire catene del valore transfrontaliere. All'evento hanno partecipato autorità di rilievo come Tariq Altayer del Ministero degli Investimenti degli UAE e Badr Al-Olama, Direttore Generale dell'Abu Dhabi Investment Office (ADIO), a testimonianza del profilo alto dell'iniziativa.

L'accordo segna un cambio di passo: non più una semplice promozione commerciale, ma un'azione sistemica di "Sistema Paese" per posizionare le eccellenze industriali italiane all'interno dei grandi programmi di sviluppo del Golfo, con l'ambizione di creare un format replicabile per i mercati globali del futuro.

Redazione

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