MATERA – La furia degli elementi si è abbattuta sul litorale jonico, lasciando arenili disseminati di detriti e operatori turistici in grave difficoltà. Ma la risposta istituzionale della Regione Basilicata, chiamata a proteggere uno dei suoi patrimoni economici e ambientali più preziosi, è stata rapida. Per tracciare la rotta di recupero, l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Protezione civile, Pasquale Pepe, d’intesa con il Presidente Vito Bardi, ha convocato un tavolo operativo con i sindaci dei comuni costieri e le associazioni di categoria dei balneari. L'obiettivo dichiarato è duplice: blindare la prossima stagione turistica e mettere in sicurezza il territorio, con misure concrete e immediate.
Al centro del confronto, svoltosi in un clima di piena sintonia secondo i partecipanti, due interventi prioritari. Il primo, a sostegno economico delle imprese balneari colpite, prevede un consistente alleggerimento degli oneri. Su istanza degli operatori e a seguito di sopralluogo, la Regione procederà infatti all’abbattimento del canone demaniale per l’intero anno 2026, applicando la riduzione massima consentita del 50 per cento. Una misura che intende dare ossigeno immediato a un settore messo in ginocchio dagli eventi atmosferici.
Il secondo pilastro dell'azione regionale riguarda il decoro e la fruibilità delle spiagge. Per restituire alla collettività arenili puliti e sicuri, è stato stabilito che, laddove i concessionari non possano intervenire in autonomia, sarà direttamente la Regione a farsi carico della rimozione dei detriti trasportati dal mare. “Non è il momento dei tentennamenti, ma quello della concretezza”, ha dichiarato l’assessore Pepe, sottolineando la volontà di agire senza ritardi.
Parallelamente, prosegue l’iter per la valutazione dei danni più ampi. Pepe ha spiegato che gli uffici comunali sono al lavoro per una ricognizione puntuale, sulla base della quale la Giunta regionale valuterà “dati alla mano” se sussistano i presupposti per richiedere allo Stato la dichiarazione dello stato di emergenza, passaggio cruciale per accedere a ulteriori risorse.
L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto sugli investimenti strutturali di più lungo periodo per contrastare l’erosione costiera, problema endemico del litorale. L’assessore ha ricordato i finanziamenti già in campo, come i 19 milioni di euro stanziati per interventi a Rotondella e gli 11 milioni per Metaponto, senza dimenticare la progettazione in corso per la sistemazione del fiume Toccacielo a Nova Siri, in collaborazione con il Commissario per il dissesto idrogeologico.
Dalle amministrazioni locali e dai rappresentanti delle imprese balneari è arrivato un apprezzamento unanime per la tempestività della convocazione e la chiarezza delle proposte. L’impegno assunto dalla Regione è di mantenere un filo diretto costante con il territorio, per traghettarlo dall’attuale fase emergenziale verso interventi risolutivi e strutturali. La partita per la sicurezza e la valorizzazione della costa jonica, dunque, si gioca su un doppio binario: quello dell’immediato sostegno e quello della pianificazione futura, con la speranza di trovare soluzioni definitive a una ferita che si riapre, troppo spesso, con ogni tempesta.




