News - 29 gennaio 2026, 15:37

La Sardegna scrive il futuro del lavoro: a Oristano la Conferenza regionale per una riforma storica

Dalla formazione all’occupazione: il 30 gennaio istituzioni, sindacati e imprese a confronto per definire le nuove politiche attive e una legge sulla formazione professionale attesa da oltre 40 anni.

La Sardegna scrive il futuro del lavoro: a Oristano la Conferenza regionale per una riforma storica

Oristano – Un cambiamento epocale per il mercato del lavoro sardo, il primo dopo più di quattro decenni. Prende forma venerdì 30 gennaio a Oristano, nella Sala Conferenze del Centro di Spiritualità “Nostra Signora del Rimedio” a Donigala Fenughedu, la seconda Conferenza Regionale per le Politiche del Lavoro, dal titolo “Dalla formazione all’occupazione: politiche attive per il lavoro che cambia”. L’evento, promosso dall’Assessorato regionale del Lavoro con il supporto di ASPAL, rappresenta il momento culminante di un percorso di rinnovamento che punta a riscrivere le regole della formazione professionale e dell’inserimento lavorativo nell’Isola.

Ad aprire i lavori sarà la presidente della Regione, Alessandra Todde. La Conferenza si articolerà in sei panel tematici, ospitando il confronto tra un ampio e variegato ecosistema di attori: istituzioni, parti sociali, mondo delle imprese, della formazione e dell’inclusione. Una scelta che riflette la volontà di costruire una proposta condivisa e radicata nelle reali esigenze del territorio.

Al centro dell’agenda c’è un obiettivo chiaro e ambizioso: approvare una nuova legge regionale sulla formazione professionale, la prima revisione completa dopo oltre quarant’anni. “Questa seconda Conferenza regionale si colloca in un momento decisivo per la Sardegna”, afferma l’assessora del Lavoro, Desirè Manca. “Abbiamo concluso un lavoro lungo e condiviso, durato un anno, che ha portato alla definizione di una Proposta di revisione costruita insieme alle agenzie formative, alla struttura tecnica e agli attori del sistema”.

Il paradigma che la Giunta regionale intende superare è quello di una formazione spesso distante dal mondo produttivo. “Non si tratta più di formazione fine a se stessa”, spiega l’assessora Manca, “ma di politiche attive che accompagnano concretamente le persone verso il lavoro”. Un modello che deve “parlare ai giovani, sostenere chi cerca occupazione, rispondere ai bisogni delle imprese e dei territori e affrontare le transizioni digitali ed ecologiche in corso”.

La Conferenza non sarà solo un momento di dibattito tecnico, ma una tappa fondamentale per definire le azioni concrete per rilanciare l’occupazione e ridurre la disoccupazione nell’Isola. L’orizzonte indicato dall’esecutivo regionale è quello di un nuovo modello di sviluppo basato sulla qualità del lavoro. “La Regione intende contrastare lavoro povero e precarietà”, ribadisce l’assessora Manca, “promuovendo un modello di sviluppo basato su lavoro sicuro, tutelato, inclusivo e dignitoso”.

La scelta di Oristano come sede dell’evento non è casuale, ma conferma la precisa strategia dell’Amministrazione di portare questo appuntamento di rilevanza regionale nei diversi territori dell’Isola, dopo lo svolgimento della prima edizione a Nuoro. Una conferenza itinerante che vuole ascoltare e coinvolgere le comunità locali nel disegno di un futuro lavorativo più stabile e prospero per tutta la Sardegna.

Redazione

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