News - 27 gennaio 2026, 17:51

"La storia di Sergio": un film d'animazione sulla Shoah arriva al Parlamento Europeo

Il cortometraggio italiano, realizzato con il sostegno della Regione Siciliana e frutto di un progetto didattico, racconta la tragica vicenda di Sergio De Simone, bambino vittima degli esperimenti nazisti. Sarà proiettato a Bruxelles, alla Camera e a Palermo.

"La storia di Sergio": un film d'animazione sulla Shoah arriva al Parlamento Europeo

In un momento in cui, come sottolineano le istituzioni, la riflessione storica è cruciale in un "mondo multipolare dove le relazioni internazionali sono in crisi" , la memoria trova nuove strade per parlare alle giovani generazioni. Domani, al Parlamento Europeo di Bruxelles, nel corso della seduta plenaria dedicata al Giorno della Memoria, verrà proiettato il cortometraggio d'animazione italiano "La storia di Sergio". La pellicola, diretta da Rosalba Vitellaro e realizzata con il sostegno dell’assessorato regionale siciliano all’Istruzione e alla formazione professionale, approda nell'aula europea come simbolo di un impegno educativo che parte dalla scuola e diventa messaggio universale .

L'opera è liberamente tratta dall'omonimo romanzo di Andra e Tatiana Bucci con Alessandra Viola e racconta la tragica vicenda di Sergio De Simone. Il bambino italiano, deportato ad Auschwitz con la famiglia, fu successivamente trasferito nel campo di Neuengamme, ad Amburgo. Qui, insieme ad altri venti bambini, fu selezionato dal dottor Kurt Heissmeyer per essere utilizzato come cavia umana in esperimenti medici nazisti. Tutti i piccoli prigionieri furono uccisi nei sotterranei di una scuola di Amburgo poco prima della fine della guerra, una delle tante atrocità scoperte con la liberazione dei campi il 27 gennaio 1945 . Decenni dopo, i giornalisti tedeschi Günther Schwarberg e Barbara Hüsing si impegnarono per restituire un nome e una storia a quei venti bambini .

La proiezione a Bruxelles non è che la prima tappa di un percorso di alto profilo. Il film sarà presentato anche il 29 gennaio alla Camera dei Deputati, a Roma, nell'ambito delle celebrazioni per le vittime della Shoah, e il 31 gennaio a Palermo, durante una manifestazione organizzata dalle scuole siciliane coinvolte nel progetto . Questo triplice appuntamento sancisce il valore nazionale e internazionale di un'iniziativa nata in seno al mondo della scuola.

«Questa iniziativa, realizzata con il coinvolgimento degli studenti siciliani, sottolinea l'importanza di mantenere viva, soprattutto tra le nuove generazioni, la memoria delle atrocità della Seconda guerra mondiale e della Shoah», afferma l'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano. «Affinché la conoscenza della storia rafforzi i valori della pace, del rispetto dei diritti umani, dell'uguaglianza e della convivenza civile. La scelta del Parlamento europeo di proiettare quest'opera non può che renderci orgogliosi» .

Il cortometraggio è infatti il frutto di un articolato progetto didattico e sperimentale. Prodotto da Larcadarte Cartoons, il film ha visto il sostegno di una rete di istituzioni italiane e tedesche, tra cui l'Ambasciata tedesca in Italia e l'Unar, ed è stato realizzato anche grazie a un ampio crowdfunding pubblico . L'opera rientra tra le iniziative finanziate nelle scuole siciliane dall'assessorato regionale ed è stata inserita in un progetto di orientamento curato dalla Rete "Dalla Matita al 2D", con capofila il Liceo scientifico "Galileo Galilei" di Palermo .

La Giornata della Memoria 2026 vede in tutta Italia un fiorire di iniziative che, oltre alle cerimonie istituzionali, spaziano da mostre e incontri nelle scuole a spettacoli teatrali e posa di Pietre d'Inciampo . In questo contesto, la scelta del Parlamento Europeo di valorizzare un film d'animazione nato da un percorso scolastico assume un significato particolare. Dimostra come il linguaggio contemporaneo e il coinvolgimento diretto degli studenti possano essere strumenti potenti per trasmettere la memoria, trasformandola da semplice commemorazione in un "momento di riflessione all'altezza del valore di questa celebrazione", soprattutto in un presente complesso . "La storia di Sergio" diventa così non solo il racconto di una vittima dimenticata, ma un esempio di come la memoria si possa costruire attivamente, per guardare al futuro.

Redazione

SU