News | 27 gennaio 2026, 20:53

Stromboli, al via i lavori per il molo di Scari - operazione sprint dopo il ciclone Harry

Il Genio civile di Messina ha affidato in somma urgenza il cantiere per ripristinare il porto danneggiato dalle mareggiate. A inizio settimana arriveranno sommozzatori e tecnici, mentre la Protezione civile assicura i rifornimenti alla popolazione.

Stromboli, al via i lavori per il molo di Scari - operazione sprint dopo il ciclone Harry

Le isole Eolie si mettono in moto contro il tempo per rimarginare le ferite inferte dal ciclone Harry. La prima risposta concreta arriva per Stromboli, dove il Genio civile di Messina ha ufficialmente affidato in somma urgenza i lavori per il ripristino del molo del porto di Scari, gravemente danneggiato dalle violente mareggiate che hanno colpito la Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio. Un intervento strategico per un'infrastruttura vitale, resa in parte inagibile, che mette a rischio collegamenti, rifornimenti e sicurezza per l'intera isola.

Il cantiere aprirà i battenti già da lunedì prossimo con l'arrivo sull'isola di sommozzatori e squadre tecniche specializzate. La decisione operativa è stata presa a seguito di un sopralluogo congiunto effettuato sul posto dal Dipartimento regionale tecnico, dal Genio civile di Messina e dalla Protezione civile regionale. L'obiettivo dichiarato è duplice: ripristinare la piena funzionalità dell'approdo e farlo nel più breve tempo possibile, per evitare ulteriori giornate di gravi disagi per una comunità già provata.

L'urgenza dell'azione è dettata dalla criticità della situazione. Il molo di Scari non è solo un punto di attracco, ma l'arteria principale di Stromboli, fondamentale per l'approvvigionamento di beni essenziali, generi alimentari e persino carburante per le centrali elettriche. I danni, descritti in alcuni casi come vere e proprie "spaccature" nella struttura, hanno reso rischioso l'attracco per i mezzi più pesanti, minacciando l'isolamento dell'isola.

Proprio per scongiurare questa evenienza, in attesa che il cantiere parta e produca i primi risultati, la Protezione civile è già operativa sul territorio per garantire una continuità nei rifornimenti. Nei giorni scorsi, nonostante le difficoltà, una nave è riuscita ad ormeggiare a Stromboli, consentendo lo sbarco di tre furgoni carichi di frutta, alimentari freschi e surgelati, latte e uova. Contemporaneamente, per mitigare l'isolamento, è stato riaperto il lato nord dell'attracco degli aliscafi, rimasto agibile, per consentire spostamenti di persone.

L'intervento sul porto di Stromboli, disposto su impulso del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e coordinato dal commissario per l'emergenza Salvo Cocina, non è un caso isolato. Rientra in un più ampio piano regionale di interventi urgenti rivolto alle isole minori colpite dal maltempo, che comprende analoghi lavori di ripristino del molo vecchio di Linosa, affidato al Genio civile di Agrigento, e interventi a Lampedusa. L'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha sottolineato la rapidità della macchina amministrativa, evidenziando come le autorizzazioni per Stromboli siano state rilasciate in meno di 24 ore.

La corsa contro il tempo per riaprire il porto di Scari è dunque iniziata. La posta in gioco è alta: restituire normalità a un'isola vulcanica, la cui unicità e fragilità sono state nuovamente messe in luce dalla forza di un evento meteorologico estremo. Il via ai lavori di lunedì rappresenta il primo, fondamentale passo per ricucire lo strappo con la terraferma e restituire sicurezza alla popolazione di Stromboli.

Redazione